Episodio 1 – Un foglio misterioso alla Panzer Run

Venerdì 13 settembre 2019 – La notte era scesa in fretta, il sole non splendeva più ma si poteva ancora crederlo vivo oltre l’orizzonte grazie alla luce riflessa di una luna gigante.

Un’altra luce però seguivo io ed era quella della mia pila frontale. Avanzavo veloce nel bosco ed in lontananza un fievole riflesso sempre più debole mi indicava che Stefano Rinaldi stava guadagnando terreno su di me.

Ma la mia mente era altrove. Nella mano stringevo un foglio ed ora che il buio avvolgeva il mio mondo sentivo un gran gelo scorrermi lungo la schiena.

Dopo essermi iscritto alla Panzer Run Night Trail di Montonate di Mornago (VA) ed aver salutato i vari amici mi ero recato alla macchina per cambiarmi. Mentre mi avvicinavo intravidi una figura trafficare sul cofano. “Ehi tu, che fai?” Aumentai il passo ma l’ombra svanì nei cespugli. Sotto il tergicristallo era infilato un foglio. Lo presi, lo spiegai. “E questi che sono?

Numeri. C’era una data. 2515. “Che vuol dire?” Guardai ancora una volta i cespugli attorno al parcheggio. Sembrava tutto calmo. “Che gente demente!” Presi il biglietto e lo lanciai dentro il baule mentre mi cambiavo. Ma poco prima di partire per il riscaldamento lo guardai un’altra volta. “2515, che succederà nel 2515?

Sarai!” la voce era arrivata debole dal bosco ed il sangue mi si gelò nelle vene. Afferrai il foglio, chiusi il baule e schizzai di corsa verso la partenza, ma sopratutto mi allontanai il più velocemente possibile da quella voce.

Ricordo che l’adrenalina mi fece partire forte in compagnia del mitico Stefano Rinaldi e di Andrea Biotti. Ero contento di stare con loro, a ritmi elevati come non succedeva da tempo, su e giù per i sentieri di Montonate. L’amico Zarantonello aveva disegnato proprio un bel percorso che ora le nostre pile frontali illuminavano. Poi pian piano ci distanziammo e ognuno di noi vagava solitario nella notte sotto quella grande palla di luce che era la luna.

Fu allora che mi ricordai di stringere ancora tra le mani quel foglio. 2515, sarai. Che voleva dire? “Non pensarci Matteo e corri!!” mi dissi. E corsi fino all’arrivo dove giunsi secondo.

Dopo le premiazioni ritornai alla macchina con timore. Mi cambiai in fretta e saltai in macchina. Stavo impostando il navigatore quando dallo spiffero del vetro la sentii ancora.

Ben fatto! Ma la prossima sarà un inferno!” Mi voltai di scatto ma l’ombra era già sparita. 

Sarà un inferno… cosa, quando, dove?? Non so perchè, ma nel tornare verso casa mi rigirava nella testa solo una cosa. Inferno Trail

CLASSIFICA (7.2 km):

UOMINI: 1° Stefano Rinaldi, 2° Matteo Raimondi, 3° Andrea Biotti, 4° Matteo Spreafico, 5° Marco Frattini

DONNE: 1° Simona Lo Cane, 2° Martina Gioco, 3° Adele Montonati, 4° Claudia Gaslini, 5° Manuela Bruno

Continua – Episodio 2

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