Nel tempio della Cittiglio-Vararo

Toniolo MauroCittiglio-Vararo, classica di settembre, terra di confine tra corridori di montagna e stradaioli, miscela tra agonisti (i Caldiroli, Mascheroni, Bernardini, Gabellotto, Curioni, Belluschi, Minnini, Peragine…degli anni passati) e noi tapascioni. Cittiglio-Vararo il cui solo nome da l’idea del mito. E questo tempio del podismo oggi ha aperto i battenti invitando ad entrare.

E allora noi ci entriamo con quel rispetto a lui dovuto. E’ la mia seconda volta dal momento che solo l’anno scorso ero riuscito a correre questa classica (giungendo 7° in 30’46”) dopo vari anni che la sognavo senza mai afferrarla per questo o per quel problema. La gara è divisa in due, quelli col pettorale bianco (Fidal) e quelli col pettorale giallo (Piede d’Oro). Ma basta lo sparo del giudice che i due colori si riuniscono mescolandosi in un’unica competizione. Non ci sono i grandi nomi come negli anni passati e allora ci proviamo noi semplici mortali a dar un pò di spettacolo. Giovanna Mara

Nel primo tratto in piano di 950 m si procede abbastanza tranquilli per poi curvare a sinistra ed iniziare l’ascesa. 500m di dislivello ci attendono. Sarà tutto asfalto eccetto l’ultimo tratto in sterrato. Da subito è Andrea Basoli (Runners Valbossa) a dettare un ritmo sostenuto seguito a ruota dal compagno di squadra Paolo Proserpio (Atletica Palzola) ed Ivan Breda (Atletica Pro Sesto). Io seguo a 10 metri cercando di regolare lo sforzo senza mai esagerare. Non passano che poche centinaia di metri che dal trio di testa si stacca Ivan Breda. Lo raggiungo in fretta e lo supero puntando il duo al comando. Il distacco è sempre di 15-20 metri ma procedo terzo senza avere nelle gambe quella sensazione di acido che avevo fino a due anni fa quando non correvo mai in salita. Nei tornanti scruto dietro ma già non vedo nessuno. Siamo al traguardo volante e Proserpio lascia a Basoli l’onore di attraversare per primo la linea disegnata a terra. Il distacco è di 15 m. So che Basoli cederà un pò (di solito fa così nelle gare) e allora provo a spingere un pò di più riportandomi a 10 m dal duo. Proserpio si gira, mi vede, e aumenta anche lui il passo. 3-4 ciclisti ci accompagnano incitandoci. Ci conoscono e ci chiamano per nome come fanno di solito i tifosi al passaggio delle gare ciclistiche. Mi avvicino a Basoli, lo raggiungo. Sono secondo a 5 m da Proserpio. Lo punto, lo agguanto. Ma ecco che da dietro si sentono passi arrivare. E poi arriva anche l’ombra. Scruto ed è maglietta rossa: Mauro Toniolo (Atletica Verbano). Ci prende, ci supera e avanza portandosi dietro Proserpio. Lentamente guadagnano metri fino a trovarsi a 15 m davanti. Sono due mostri nelle corse in montagna. Il distacco rimane invariato per qualche centinaia di metri ma poi, nel tratto in piano tra il 4° e 5° km li riprendo. Avanziamo in trio ma appena la strada riprende a salire Toniolo e Proserpio guadagnano di nuovo quei 10-15m di vantaggio. Poi anche Proserpio cede e verso il 5° km e mezzo lo riprendo. Toniolo è davanti ancora 20m. In due proviamo a riacciuffare la testa ma quando manca 500m all’arrivo Toniolo è ormai irraggiungibile. Ed allora mi guardo indietro e vedo che non c’è nessuno e mi accontento. Mi lascio prendere quei 5 m da Paolo che conserverà fino al traguardo. Giungo terzo in 29’30” netti, ben 1’16” meglio dell’anno prima. Meglio del tempo di Oukhrid dell’anno scorso. L’ultimo km l’ho però corso accontentandomi. Prima o poi anche io cambierò la mia testa e proverò ad essere un vincente. Un vincente che non guarderà più dietro ma piuttosto davanti e farà le volate. Ma sarà per l’anno prossimo. Poco prima delle premiazioni infatti ho detto a questa classica, a questo tempio, a questo mito che è la Cittiglio-Vararo che fra 365 giorni mi ripresenterò alle sue porte e tenterò di vincere e di scendere sotto i 29’00”.

Ed anche nella gare delle donne c’è stata battaglia, una bella battaglia con il rietro alle corse, dopo 2 anni, di Giovanna Mara. Lei questa gara l’aveva già vinta nel 2006 (guardate l’Albo d’Oro) ed oggi ci ha riprovato riuscendo a dominare di nuovo e migliorando quel crono di ben 1’01”. Alle sue spalle la brava Cristina Clerici (Comense) ha dovuto cedere all’impeto di Giovanna che al 3° km l’ha raggiunta e lasciata di stucco. Al terzo posto si piazza Ilaria Zen staccata di 3′ dalla coppia di testa.

Ma ecco le classifiche provvisorie:

Uomini:

  1. Mauro Toniolo (Atletica Verbano) – 29’12”
  2. Paolo Proserpio (Atletica Palzola) – 29’25”
  3. Matteo Raimondi (Atletica Palzola) – 29’30”
  4. Daniele Pagani (non iscritto però ne alla gara Fidal ne al Piede d’Oro) -30’04”
  5. Andrea Basoli (Runners Valbossa) e 1° Piede d’Oro – 30’17”
  6. Mirko Muscia (Atletica 3V) – 30’45”
  7. Nader Rahhal (Atletica Arcisate) – 30’55”
  8. Alberto Pini (Runner Varese) – 31’15”
  9. Enrico Rodari (Atletica Verbano) – 31’21”

Donne:

  1. Giovanna Mara – 33’44”
  2. Cristina Clerici (Comense) – 34’05”
  3. Ilaria Zen (Runners Varese) – 37’10”
  4. Cinzia Passera (Runners Valbossa) – 37’16”
  5. Ombretta Bellorini (Atletica 3V) – 38’02”

Per le foto della manifestazione scattate da Arturo Barbieri guardate QUI. Per un’altro commento sulla gara vi rimando al blog dell’amico Play Beppe. La classifica del Piede d’Oro andate QUI. Per la classifica Fidal guardate invece QUA.

Foto: Mauro Toniolo e Giovanna Mara vincitori della Cittiglio-Vararo

 

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11 commenti su “Nel tempio della Cittiglio-Vararo

  1. Ottimo Matteo! sei giovane e dalla tua ci sono gli anni davanti a te a disposizione per cambiare testa quante volte desideri!

    Ti devi convincere del tuo valore!

  2. ciao!!
    bellissimo commento! e grazie… unica precisazione: Mauro Toniolo (grande) è il nostro atleta: atletica verbano!!
    lella

  3. Bè prima cosa ti rifaccio i complimenti sia per essere riuscito nell’intento di migliorare crono e piazzamento dello scorso anno, sia per il valore assoluto della tua prova odierna!
    Seconda cosa, direi che ormai è assodato: Matteo Raimondi oltre ad essere una scheggia nelle gare in “pianura”, se la gioca alla grande anche con gli specialisti della salita!
    Bravo davvero.

  4. matteoraimondi il said:

    Hai ragione Graziella, Toniolo è della Verbano ma la fatica della gara e la fretta di scrivere per poi andare a lavorare mi ha fatto andare in tilt. Ho già rimediato.
    Grazie Daniele e speriamo di cambiar testa.
    Complimenti anche a te Beppe per la tua prestazione e per il miglioramento rispetto all’anno scorso.

  5. Vuol dire che l’anno prossimo ti porterò un rottweiler… anche loro adorano le corse in salita, e anche i polpacci dei podisti che hanno bisogno di una marcia in più! Grandissimo, i complimenti si sprecano… e poi battere il tempo di Oukhrid… si si va bene, lui scherzava lo scorso anno (penso), però fa scena dire “Ho fatto meglio di Oukhrid”… ciao!

  6. O se no potrebbero ribattezzare la corsa “El Palio de san Fermin di Cittiglio” proprio come a Pamplona, con le stesse “modalità” di gara… vedrai che tempi!!! 🙂 si vede che sto meglio e che le cazzate vengono su bene…

  7. matteoraimondi il said:

    Vedo che stai meglio Max. Son contento. Se questa notte non ti sentivi male penso che avresti dato del bel filo da torcere a Maurone Toniolo. Dai Max. Ti rifarai a Legnano vincendo là.

  8. Magari! Non corro da quattro giorni… e a me ne basta uno per non rendermi più conto del ritmo giusto, per perdere la sensazione delle cose. Ora provo a fare una ventina di minuti tranquilla tranquilla perchè, come dici tu, non ho archiviato la voglia di far bene quella gara, indipendentemente dalla classifica (e sopratutto dalla posizione…) in cui rientrerò. A presto!

  9. MatteoRaimondi il said:

    Grandissimo!!! Allora Beppe fai i complimenti a tuo padre. E’ sempre bello avere un supporto al fianco mentre fai fatica. Inoltre mi indicava quando la strada stava per spianare verso il 4° km dandomi la forza di riportarmi sui primi. Ancora complimenti. La prossima volta però me lo devi presentare. Ciao

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