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Quella promessa sospesa

Nonno7 dicembre 2013 – Avevamo una promessa io e te, nonno. Te la ricordi? Certo, neppure io me la sono scordata. Era lì da tre anni in un cassetto ben custodito della mia testa. Tu seduto sul vecchio divano di casa ed io appena tornato da un allenamento. Mi guardasti e quel giorno al posto del solito “corridicolo” mi dissi qualcosa che non scordai. “Quando compirò 100 anni mi porterai ad una gara e correremo assieme“.

Oggi è quel giorno. Oggi avresti compiuto 100 anni proprio nella festa di Sant’Ambrogio, da vero milanese doc. Ho la tonsillite. Ho la febbre. Ma sono qui sul campo di gara e sento il tuo buon odore di nonno tra la gente. Non dovevo venire? Ma proprio da te ho preso questa mia testardaggine. Dai nonnino, non preoccuparti che ce la metteremo tutta. Attento allo sparo nè che non so se quello abbia una buona mira. No, non c’è bisogno di tirargli una bastonata, non siamo più in tempo di guerra e quello non è un fascista e neppure un comunista. Dai che gli altri son già partiti.

Chi è quel giuinott lì che va inscì fort?” E’ l’amico Rolando Piana. “E quel lì?” Il famoso Nico Valsesia. “E quell’altro giuinott?” Giulio Ornati. “E quello a quater zamp?” No nonno, quello è un cane… “Pure i cani! E ti che te se un corridicolo?” Dai nonno ora corriamo un po’, siamo qui per questo.

Ed il sentiero serpeggia veloce tra gli alberi, sale, scende, senza mai dar tregua. Il nonno continua a farmi domande su tutto ma non rinuncerei alle sue domande per nulla al mondo. E si entusiasma quando passiamo in delle gincane spettacolari e mi incita quando sto per mollare per la fiacchezza e mi sprona a spingere in salita. E me lo ricordo quando per le vie di Milano tutti lo fermavano. Chi lo chiamava Sciur Andrea, chi cartulè de l’Isola (il cartolaio del quartiere Isola), chi il papà del prevost che l’è diventà monsciur… ma per me era semplicemente il mio nonnino.

E tra un ricordo e l’altro si giunge al termine. “L’è già finì?“. Purtroppo si. “E quindi quanto te se arrivà?” Ma nonno non l’hai visto? “Ho pur sempre 100 anni…” Anche questo è vero. Sorrido e pure lui ride come faceva una volta. Ed ora? “Ora torno su che mi aspettano. Sai mi hanno preparato una festa e sai la nonna che se non mi vede per un po’…” Lo so…

Mi raccomando fai il bravo e cambiati che se no te ciapi un malanno“. Si… “E non continuare a parlare ad alta voce che gli altri non mi vedono e diranno ‘il Raimondi l’è uscì de co“. Fa nulla. “Allora ciao corridicolo“. Ciao… “E grazie“. Grazie a te… “Ci vediamo“. Ci vedremo, nonno

CLASSIFICA (Agrano di Omegna (VB) – 7,4 km):

UOMINI: 1° Rolando Piana (Gsd Genzianella), 2° Matteo Raimondi (Atl. Palzola), 3° Giulio Ornati (Team Salomon), 4° Riccardo Borgialli (Team Salomon)

Foto: il mio nonno

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21 Risposte a “Quella promessa sospesa”

  1. Nella disperazione piu’ totale, nelle giornate piu’ felici lei è sempre accanto a me, il suo odore inconfondibile di nonna, quell’odore che dopo 13 anni le mie narici riescono ancora a riconoscere tra la folla… bravo

  2. Massima ammirazione per tutto quello che scrivi e per la persona che sei. Il racconto è stupendo e leggendolo mi son commosso ricordandomi dei miei nonni

  3. Uno dei piu’ bei racconti che hai scritto, tutti belli, questo commovente. Io, a 35 anni dalla morte della mia nonna ho un ricordo ancora vivo e tenerissimo di Lei e cosi’ sara’ per sempre. Complimenti , non devi piu’ dimostrarlo ma sei proprio una gran bella e brava persona.

  4. Leggendo il blog e per quelle rare volte che son riuscito a trovarti al lavoro che hai perso tempo ad ascoltarmi nei miei problemi ho capito che sei una di quelle persone rare sempre un gradino sopra ma con tanta umiltà e spero che non cambierai perchè c’è tanto bisogno di queste persone
    Giuseppe

  5. Nonnino hai visto che hai fatto commuovere tutti con le tue promesse? Ora la prossima volta ti tocca accompagnare giù anche gli altri nonnini dei miei amici e chissà che baccano farete tutti in gruppo 🙂
    E poi diglielo anche tu a loro che non sono così una brava persona come mi descrivono!

  6. Bellissimo post Teo,anch’io corsi una gara nel palio del mio paese quando morì mio nonno perchè lui avrebbe sempre voluto che la corressi e guarda il caso arrivai secondo dove il premio era un gran mazzo di fiori..che portai così li dove riposa.
    Grazie per quello che hai scritto.
    Un saluto a tuo nonno che magari è li con il mio che se la ridono:-)

  7. Bravo Matteo,
    parole sincere di chi ama la corsa e non solo!

    Tuo nonno sarà orgoglioso di te!

    Un abbraccio. Lorenzo

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