Montevecchia Night Trail 2019

Venerdì 12 luglio 2019 – CASATENOVO (LC)

Era da poco scoccata la mezzanotte. Da qualche parte infatti, oltre il nero dei boschi, stavano suonando le campane. Io intanto avanzavo di corsa all’interno di uno stretto sentiero disperso chissà dove all’interno di un campo di mais. Sopra, tra le foglie, la luna risplendeva piena. Ero solo, ero riuscito ad andare in fuga proprio per potermi gustare la notte attorno e la luna e le stelle e il silenzio.

Dal momento che il sabato e la domenica dovevo lavorare avevo deciso all’ultimo di partecipare al Montevecchia Night Trail con partenza da Casatenovo alle ore 23.30 di venerdì notte.

Con precisione chirurgica allo scoccare dell’ora stabilita si parte. Sia la 30 km che la 14 km a cui prendo parte anche io. Mi metto in testa assieme all’amico Antonio “Bisonte” Rondinelli. Lui farà a tutta i primi metri per poi rallentare e correre la 30km in compagnia dei suoi amici. Io proseguo dritto.

Nelle tasche del pantaloncino sento il materiale obbligatorio: telefonino, copertina di sopravvivenza, fischietto, mentre in mano stringo una borraccia d’acqua, anche questa obbligatoria. Sulla testa la pila frontale illumina il mio campo visivo. Senza sarei un uomo morto già al primo bivio.

La gara infatti non prevede apripista ed il bello è riuscire a seguire i piccoli nastri catarifrangenti disseminati lungo il percorso. E’ un gioco di equilibri tra il correre forte ma neppure troppo per riuscire a decifrare ogni cambio di direzione tra sentieri, boschi, strade bianche, erba alta, campi di mais, pozze di fango a ripetizione. Proprio al 2° km, mentre ero in testa ad un terzetto, sbaglio strada perdendo una cinquantina di metri.

In breve tempo recupero e mi rimetto davanti. “Stiamo assieme che si vede meglio”, propone Andrea ma io ho voglia di stare solo nella notte come in quasi tutte le gare in notturna che ho fatto finora. Scusate ma son qui per questo. Cambio allora ritmo con un fuorigiri di alcuni km fino a che le luci dietro vengono divorare dal buio. Finalmente solo.

Ed ora mi godo la notte, la solitudine, la freschezza inaspettata in un’estate sahariana. A correre non fa paura il buio, ne la notte, ne i boschi. Non ci si pensa nemmeno. E’ un pensiero così lontano. Forse perché si ha un obbiettivo da raggiungere. Forse perché c’è altra gente che sta facendo la tua stessa cosa, che copia i tuoi gesti, nonostante non la si veda. E ti senti protetto. La paura del buio è dovuta quindi alla mancanza di un obbiettivo? O di un obbiettivo comune? Lo chiedo alla luna che splende nel cielo. Mamma mia come illumina le cime degli alberi.

C’è silenzio attorno. Il sudore fresco inzuppa la canotta. Una coppia di occhietti mi osserva dal bosco

 

. I nastri catarifrangenti compaiono e scompaiono in un mondo senza tempo. Non guardo l’orologio.

E la notte passa veloce, dal venerdì al sabato, di corsa, e non mi fermo fino a quando non attraverso l’arco gonfiabile con la sua luce che spazza via la mia bolla di buio silenzioso a cui mi ero quasi affezionato.

CLASSIFICA

UOMINI: 1° Matteo Raimondi (Circuito Running), 2° Felice Piantanida (Società Escursionisti), 3° Andrea Fumagalli (Osa Valmadrera)

DONNE: 1° Cristina Germozzi (US Bosisio), 2° Anna Orlandi (Team Pasturo), 3° Alessia Tonani (GP Tavazzano)

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