Robbio (PV) – Cross di Valpometto 2017

Domenica 19 novembre 2017 – ROBBIO (PV) – 32° Cross del Valpometto

L’aria entrava fredda. La sentivo scorrere fin dentro i polmoni, riempirli, dilatarli come uno di quei palloni di plastica che da bambino calciavo all’oratorio e che inesorabilmente deviavano traiettoria poco prima della meta. “Goalll” gridavano le braccia alzate mentre due gambette fragili correvano dentro una tuta troppo larga con due toppe infangate sulle ginocchia.

Il campo da calcio ora ha le foglie di un sottobosco e le toppe sulle ginocchia sono le cadute di una vita. Eppure quelle gambette non hanno ancora smesso di correre dietro un pallone sgangherato cucito e ricucito di sogni. Sono davanti a guidare il gruppetto di testa. L’aria fredda riesce ora calda, umida, svuotata dal suo sacro ossigeno e appagata del suo lavoro. “Buttala fuori!” mi gridava il giovane allenatore improvvisato di un tempo, che la mattina serviva messa e il pomeriggio imprecava  come un demonio a bordo campo. E io la butto fuori quell’aria per riprenderne di nuova, ancora fredda, che in questo bosco pavese sovrabbonda, come le foglie cadute dagli alberi che ora trafiggo passandoci sopra coi miei chiodi.

Come una mano ne afferro a manciate, ad ogni passo, e le rilascio indietro per ritrovarmele rivoltate al giro successivo. Siamo a metà del secondo dei tre giri in programma. La carica che mi aveva spinto a tirare il gruppo di testa per 1 km ora si sta spegnendo e in breve tempo mi ritrovo nelle retrovie di esso, intorno alla 9° o 10° posizione. Forse sono le gambe imballate dall’allenamento in montagna del giorno prima o meglio ancora sono i ritmi elevati a cui non sono più abituato.

Ma c’è un pallone sbilenco da buttare all’incrocio dei pali e quindi non demordo. Curva secca, controcurva, salitella, fossato sabbioso, altra curva. Il Parco del Valpometto è una sorpresa continua dall’umore intricato e bello.

“Buttala fuori!” gridavano da bordo campo. Calda come il vapore di un treno lanciato attraverso la siberia. Ora il sole si sta facendo largo tra i rami e scalda i segni dei chiodi rimasti nel fango, scalda le ginocchia senza toppe e scalda quel pallone di plastica sbilenco che anche oggi, dopo averlo calciato, è ricaduto intorno alla 10° posizione assoluta ma anche sul gradino più alto di categoria SM35.

E a guardare bene sono in molti quelli che ora ritornano alla macchina con la faccia stancamente felice, con le gambe infangate di passione, con un bicchiere di te caldo in mano ed un pallone sgangherato ben stretto sottobraccio.

CLASSIFICA 6,8 km

UOMINI: 1° Abdessalam Machmach (Athletic Club 96), 2° Pietro Freiburger (Cus Pro Patria), 3° Luca Ferro (Cento Torri Pavia), 4°  Simone Canepa (Brancaleone Asti), 5° Alessandro Bossi (Avis Pavia)

DONNE: 1° Karin Angotti (GP Garlaschese), 2° Claudia Marchisa (GP Solvay), 3° Giordana Baruffaldi (Run8Team), 4° nicoletta Sanda (Us Scalo), 5° Sabrina Bonanno

Vincitori di Categoria
Enrico Ponta (GP Solvay), Matteo Raimondi (Atletica Palzola), Osvaldo Librandi (Cosenza k42), Gianni Chiorboli (Atletica Santhià), Roberto Zunino (Atletica Pavese), Rosario Ruggiero (Pol. Mezzaluna), Roberto Melani (Cento Torri Pavia), Vito Pocorobba (Pod. Robbiese), Enzo Capuzzo (Avis Pavia). Elisabetta Tenuta (Atletica Vigevano), Nadia Raina (Pod. Robbiese), Mariella Cerruti Sola (Stronese), Loredana Rollandi (Scalo Voghera), Lucia Grignan (Scalo Voghera), Anna Maria Galbani (La Michetta)

CLASSIFICA COMPLETA

Articolo Bio Correndo e Video . FOTO album1 e album2

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