Giro del Varesotto – Cardano e Quinzano

p1231504432-5Il piccolo Pablo arrivò di corsa, in ritardo. Sulla schiena lo sgabellotto tenuto assieme dalla corda da stendere presa in prestito alla nonna. Silenziosamente si arrampicò sulla veranda e prese posto al fianco di Juan. “Cosa mi sono perso?”

“La tappa di Cardano al Campo. Tutto uguale, tranquillo, tranne l’Allievo che ha fatto il botto. Bum Bum! E’ saltato come una mina e lo hanno sentito perfino le tortore a due paesi di distanza”. Pablo si massaggiò le gambe. Lui non era saltato. Aveva corso tutto d’un fiato dalla casa della nonna alla veranda del vecchio. Ne era fiero. Lui non avrebbe mai fatto bum bum! L’afa era asfissiante. Si levò la maglietta e la gettò sopra la corda da stendere appallottolata ai suoi piedi. Non era forse il miglior modo per farla asciugare ma nessuno dei bocia li sulla veranda glielo fece notare.

Quinzano!” gridò il vecchio ed il piccolo pubblico sobbalzò. “La 4° tappa, il tappone di montagna. La fatica iniziava a farsi sentire. Chi avrebbe resistito, chi avrebbe attaccato? Lo Scalatore Ponti? Ci ha provato nella discesa ma alla prima salita già era stato risucchiato nel gruppo. Lord Malinverno e la Maglia Rosa Fochi suonarono il corno. L’ora era giunta. Tutti a dare tutto. Non gruppettini ma solo uomini soli, allineati, aggrappati alle loro posizioni. Solo il Re del Giro Brambilla aveva energie per scalare la classifica. Tutti gli altri a resistere. Suono di unghie strisciate. L’Allievo invece era sempre più indietro. Dava tutto ma non saliva neppure a calci nel sedere. Le salite salivano, le discese scendevano, la pianura pianava e l’arrivo finalmente arrivò.”

Il vecchio si asciugò il sudore. Sembrava stanco. Gli occhi semichiusi mentre sussurrava le ultime parole. “L’arrivo finalmente arrivò”. E poi tacque. Silenzio. I bocia si protesero nei sussurri allungando le loro testoline. La lanterna oscillava lentamente nel frinire continuo delle cicale. Un gufo roteò la sua testa. Perfino il sigaro abbandonato sul davanzale fu sul punto di cadere quando… “SOMMA LOMBARDO!” I pischelli si ribaltarono. Pablo si ritrovò arrotolato nella sua corda. “Fu la 5° tappa! Ricordo, o meglio… quella volta mi dissero di come andò”.

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4 commenti su “Giro del Varesotto – Cardano e Quinzano

  1. me il said:

    Massi’,l’allievo ne ha di cose ancor da fare. Salite da salire,discese da discendere, pianure da piantare,boschi da falcare e montagne da scalare ❤

  2. Marco il said:

    E vittorie da vincere, storie da raccontare per i tanti Pablo e Juan che hanno il tuo blog come riferimento 😉

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