12 anni di squalifica per Gaetano Civiello

Dal sito di Podisti.net:

L’aveva fatta franca nel ciclismo, ma questa volta gli è stato fatale il podismo. Gaetano Civiello era da tempo nel mirino dell’antidoping e adesso è incappato in una squalifica quasi record: 12 anni (il record appartiene al ciclista Da Ros con 20 anni). Il provvedimento sportivo è scattato alla luce dell’inchiesta della procura di Trento per possesso e cessione di sostanze dopanti: visti gli artt. 2.2, 2.6 e 2.8 del Codice Wada, rilevati gli illeciti commessi, Civiello viene squalificato fino al 19 aprile 2022. Civiello era da dieci anni nel mirino della procura del Coni, che già nel 2000 lo aveva convocato sulla base di un’indagine della procura di Padova. Civiello a quei tempi non era più tesserato e non fu perseguibile sul piano sportivo. Due anni fa il passaggio alla Fidal. Senza abbandonare le vecchie abitudini. E questa volta è finito nella rete.

 

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12 commenti su “12 anni di squalifica per Gaetano Civiello

  1. Oliver il said:

    Da quanto girava questo nome e i sospetti allegati!! Ogni tanto chi sbaglia paga.

  2. La 1a volta che ho visto il “signore” in questione, è stato alla 5 Mulini di 3 anni fa; sbucato dal nulla si piazzò al 2° posto assoluto, dando del filo da torcere a uno dei master più forti su suolo italico: Marco Brambilla. Non ci potevo credere….

  3. Max Montagna il said:

    E bravo Civiello……. buffone! Mille volte meglio un amatore che corre i 10 km in 60′.

  4. Questo era quel famoso signore che scrisse a Podisti.Net che lui non era mai stato squalificato per doping e minacciava querele a destra e a manca…

    Sarebbe ora, visto che non è il primo (Petrei,…), che chi è squalificato per doping in uno sport lo sia anche per tutti altri che abbiano la federazione affiliata al Coni.

  5. Dovrebbero punire anche i medici e tutti gli altri coinvolti, perche sono ugualmente colpevole quanto lui…….. e sappiamo che non succede mai………

  6. MatteoRaimondi il said:

    A me dispiace più per lui perchè il doping procura al 100% malattie andando avanti negli anni e allora sarà troppo tardi per pentirsi… spero per lui che questo non avvenga.
    Chissà che questa squalifica possa fargli capire che si può far sport anche solo per il piacere di farlo e non solo per primeggiare ingannando gli altri e se stesso.

  7. Max Montagna il said:

    E’ difficile con un plurirecidivo ahimè. La speranza, comunque, è l’ultima a morire. Chissà che dice mr. Tommy Sport su questa faccenda… se non erro alla Deejay ten 2009 (in cui giunsi 15mo), provai grande sorpresa nel vedere davanti a me in classifica un atleta master 45 della Tommy Sport… il nome era quello del presidente della squadra e titolare del negozio, ma il corpo era veramente il suo? …….o quello del sig. Civiello? Bhoooooooooooo…..

  8. Poldo il said:

    Non credete sia il caso di fare una visitina a casa di Petrei visto che ultimamente ha ripreso a vincere? Dico, giusto per sincerarsi. Un bel passaporto biologico per i pizzicati li aiuterebbe a non perseverare.

  9. francuccio il said:

    Bravo, qualche giorno fa il Petrei ha vinto una ecomaratona. Non capisco come si faccia a non fare controlli a tappeto a chi ha già avuto condanne sportive come Petrei e post rientro alle competizioni inizia a vincere.
    A mio avviso per riniziare le competizioni sportive post squalifica bisognerebbe riconsegnare tutti i premi vinti indebitamente (altro che due anni di stop). Lo sport oggi altro non è che lo specchio della società dove i furbetti hanno sempre la meglio sugli onesti. Proposta : non partecipate a competizioni sportive se non vengono assicurati nelle stesse controlli antidoping. Agli sponsor, ai comuni, provincie, regioni….etc etc non finanziate lo sport e quindi il doping. Chi elargisce sponsorizzazioni o patrocini deve pretendere che nelle stesse avvengano approfonditi controlli antidoping.

  10. quantunquemente il said:

    Il Petrei colpisce ancora Roma-Ostia 2011 Sannicolense Camp.reg.

    Non vogliamo aiutarlo a non farsi del male?

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