Crea sito
 
Ago 23
Bisognerebbe saper perder tempo
Posted by matteoraimondi in Riflessioni on 08 23rd, 2014| icon38 Comments »

Fot 17Bisognerebbe saper perder tempo a guardar le foglie mosse dal vento, ad osservar la corsa delle nuvole, il mondo di un bambino, le rughe di un vecchio, gli occhi di una donna. E non per il gusto di sprecarlo ma per il dovere di riconquistare quel poco tempo libero che si ha.

Questa estate ne ho “perso” un po’ alzando la testa da computer, e-mail e messaggi e abbandonando per un mesetto questo blog. D’altronde son 2 mesi che non corro e anche se faccio finta di niente l’universo running è una nebbia vaga a bordo strada. Non ho bisogno della corsa nella mia vita anche se…

Anche se capita che a volte il suo ricordo graffi… e lasci i segni. Quello che manca non è tanto la corsa in se, ne la quotidianità dell’allenamento e non è neppure l’assuefazione alla fatica o la sfida della gara. Quello che manca realmente è il sognare. Perchè lo sport è un incredibile fabbrica di sogni. Ed ognuno ha i suoi.

Se sai di non poterti allenare sai di non poter sognare. Sto parlando a livello sportivo. E se devo sognare sogno la libertà delle corse in montagne.

Pian piano ho ripreso a leggere le e-mail ed i messaggi. Se tardo a rispondere però non prendetevela. Può darsi che un ragno si stia costruendo la sua ragnatela sul mio balcone. Ed io voglia perder tempo ad osservarlo…

Ciao e buon rientro dalle vacanze a tutti 🙂

Apr 27
Un atleta deve essere… San Giovanni Paolo II
Posted by matteoraimondi in Riflessioni on 04 27th, 2014| icon31 Comment »

san giovanni paolo II“Un atleta deve essere non solo un campione nello sport, ma anche un modello di umanità.

Abbiate sempre comportamenti personali che incoraggino e stimolino al bene”.

(San Giovanni Paolo II – 23 marzo 1991)

“Non ‘lasciatevi vivere’ ma prendete in mano la vostra vita e fatene un capolavoro”

(San Giovanni Paolo II – 22 settembre 1985)

Set 4
Ho un sogno! Per questo corro!
Posted by matteoraimondi in Riflessioni on 09 4th, 2012| icon3No Comments »

Spesso, molto spesso me lo hanno chiesto ma non ho mai risposto. Spesso, molto spesso lo hanno proclamato ma non ho mai ascoltato. Spesso, molto spesso ne hanno scritto ma non ho mai letto.

Castelli di trattati. Valanghe di parole. Turbini di motivi. E la sensazione di sabbia tra le dita.

Perchè si corre? Perchè corro?

Mar 1
Quiete al tramonto
Posted by matteoraimondi in Riflessioni on 03 1st, 2012| icon32 Comments »

Non ricordavo fosse così. Non ricordavo la quiete del corricchiare nelle strade deserte al tramontare del giorno. Il tenue calore primaverile sulle gambe ed il sole basso negli occhi. Cinque km a cinque al km.

Certo, dopo una settimana senza allenamenti non volevo e non potevo far di più. Ho ancora la tonsillite ma devo aspettare lunedì gli esiti del tampone per vedere se prendere gli antibiotici per farla passare e per capire come mai mi becco sempre la tonsillite ad ogni capriccio del tempo. Ma intanto ho ripreso a giocare con la strada che scorre sotto i piedi.

Buone corse a tutti

Feb 25
L’atleta ce ne ha sempre una…
Posted by matteoraimondi in Riflessioni on 02 25th, 2012| icon36 Comments »

Il primo caldo e mi son già beccato la tonsillite, il raffreddore, la febbre… I soliti sbalzi di temperatura che mi mettono ko e mi obbligano a star fermo alcuni giorni.

Però per chi fa sport è sempre così. Su 365 giorni all’anno penso che solo in 10-15 di questi ci si senta perfettamente bene. Il resto dell’anno si ha sempre qualche cosa che non va, quache malanno o dolorino che ci disturba.

Per esempio l’ultima settimana ho tribolato con il mignolo del piede “trafitto” da un chiodo alla partenza dei regionali di domenica scorsa. E solo 2 giorni prima avevo terminato un ciclo di Tecar dall’amico Vinicio di PHYSIOPLACE per l’infiammazione al tendine della spalla che m’impediva di correre bene da ormai 3 mesi. E prima ancora ce n’era sempre un’altra…

Ma se si dovesse stare fermi ogni volta che c’è qualche cosa che non va allora non ci si allenerebbe più… E questo fa parte del gioco. Fa parte dello sport.

Essere atleti è anche questo e lo si accetta.

Mag 1
Un atleta deve essere…
Posted by matteoraimondi in Riflessioni on 05 1st, 2011| icon31 Comment »

“Un atleta deve essere non solo un campione nello sport, ma anche un modello di umanità.

Abbiate sempre comportamenti personali che incoraggino e stimolino al bene”.

(Giovanni Paolo II – 23 marzo 1991)

Apr 15
Tutti d’accordo con Fabio
Posted by matteoraimondi in Riflessioni on 04 15th, 2011| icon3No Comments »

Purtroppo da alcuni giorni non mi funzionano più i commenti agli articoli che scrivo. Però almeno una trentina di amici e corridori mi hanno inviato tramite e-mail e facebook il loro parere sull’articolo dell’amico Fabio Caldiroli che avevo pubblicato qui sotto tre giorni fa.

E tutti sono in pieno accordo con quanto scritto da Fabio.

Ciao

 

Apr 12
La giustizia dei regolamenti
Posted by matteoraimondi in Riflessioni on 04 12th, 2011| icon3No Comments »

Da sito dell’amico Fabio Caldiroli vi giro il suo sfogo contro una Federazione che non rispecchia più i valori e la passione di noi podisti:

Credo che l’Atletica Italiana sia arrivata ad un punto di non ritorno a causa ignoranza di alcuni addetti ai lavori, che per necessità di farsi sentire o per loro convinzione (il che è ancora più grave) redigono dei regolamenti che stanno portando alla disfatta dell’atletica italiana.

In particolare mi riferisco ad un evento che (non) si è svolto venerdì 8 aprile a Solbiate Olona (va) e previsto dal calendario regionale come gara B, queste diversificazioni non le comprendo se non per far spendere ancor più soldi ai poveri organizzatori che hanno già difficoltà a raccogliere i premi, figuriamoci i soldi! Lasciamo correre la gente che vuole correre senza limitazioni inutili (o utili solo alla federazione per incassare più soldi).

Veniamo al caso. Lunedì 4 aprile mi telefona un mio caro amico e mi informa che c’è una gara a Solbiate Olona dentro al Golf Club Le Robinie di 10 km, io stupito chiedo se è sicuro e mi risponde che l’evento è certo.

Cerco la gara sul calendario regionale lombardo e trovo quanto segue:

08-APR  VEN SOLBIATE OLONA (VA)
Centro Le Robinie
CORSA SU STRADA km 10
Ore 18.30   Ritrovo
STRADA  Rb
Aut. CRL n. 004/11
ISCRIZIONI
SOLO ON LINE
Vedere procedura pagg. 2 e 3
DA INVIARE ENTRO LE ORE 22.00  DI  MERCOLEDI’  06 APRILE
NON saranno accettate iscrizioni sul campo di gara
Regolamento approvato dal CRL il

Iscrizioni solo on line? Impossibilità di iscriversi sul campo gara? Ma cos’è un Campionato Italiano?

Giovedì leggo sul sito della fidal lombardia che le iscrizioni sono state prorogate sino al giorno della gara e ….solo uno stupido non avrebbe capito che la motivazione era unica: non c’erano iscritti!

Si trattava di una corsa su strada! la gente vuole correre, rilassarsi e divertirsi! Chi vuole decide il giorno stesso di andare a fare una corsa nel campo da golf anziché sulla strada DEVE POTERLO FARE! Basta con queste restrizioni che non servono se non a far svogliare gli atleti (amatori o non) a farsi una corsetta rilassante in compagnia. Chi fa i regolamenti deve essere competente un tecnocrate non una persona che non ha mai messo le scarpe per farsi una corsa.

E’ ora di finirla che chi detta le regole non conosce minimamente le esigenze dell’atleta/podista.

Risultato della gara: 8 partenti!! Ora ditemi voi che soddisfazione hanno avuto gli organizzatori e gli eventuali sponsors?

Chiudo questa riflessione con l’augurio di trovare qualche sostenitore (e anche  critico) per poter rallentare la continua procreazione di norme e regolamenti devastanti.

Fabio

 

Gen 1
Oggi è un bel giorno, il giorno giusto…
Posted by matteoraimondi in Riflessioni on 01 1st, 2011| icon32 Comments »

Il 1° gennaio è un bel giorno per riprendere a correre, il giusto giorno per ritornare a sognare.

Chi è stato fermo per le feste si metta le scarpette ed esca. Chi si è abbuffato all’inverosimile smetta di rotolare per la stanza e riparta . Chi non prova l’ebrezza di sgambettare da mesi si scrolli di dosso la polvere e decida, ora.

Chi si sente ormai vecchio per certe cose vi assicuro che 5′-10′ di corsa saranno il vostro ricordo quotidiano di gioventù. Chi non ha mai provato a correre ecco che questo è il giorno giusto. Basta poco, 2′-3′ e poi non ne saprete più fare a meno.

Chi è nauseato da tanti anni di agonismo comprenda ora che ci sono altri modi per interpretare la corsa.

Chi è bloccato da infortuni riprenda a sperare che un giorno ritornera a sentire la brezza sulla faccia. Chi ormai non può più correre accetti oggi il verdetto e punti senza tristezza su altri obbiettivi che l’immensità della vita propone e che saranno sicuramente più grandi e felici.

Perchè oggi è il 1° gennaio, il giorno giusto per sognare in grande, per fantasticare su obbiettivi ed imprese. Basta volerlo o meglio come dice Max: se vuoi puoi!

Ed anche io dopo aver scritto queste parole oggi riprenderò a corricchiare dopo una settimana di malattia e come ogni volta che si riprende si è carichi di entusiasmo, di programmi, di imprese da raggiungere, di obbiettivi da conquistare e tutto sembra così chiaro e semplice. Poi lo so verrà di nuovo la fatica degli allenamenti, la stanchezza dell’ordinarietà, del lavoro, qualche volte ci si ammalerà, ci saranno gli infortuni, addirittura si potrà anche smettere di correre… ma oggi è il 1° gennaio, oggi è il giorno adatto per vivere di presente dimenticandosi il passato e sperando nel futuro. Oggi è il giorno di ritornar come bambini.

BUON 2011 E BUONA CORSA A TUTTI !!

 

Dic 30
Ricordi dal 2010
Posted by matteoraimondi in Riflessioni on 12 30th, 2010| icon310 Comments »

L’anno è ormai terminato e anche se sono fermo dalla corsa da alcuni giorni perchè ammalato (placche in gola, raffreddore ed antibiotici) mi ritengo più che soddisfatto del mio 2010. Ho il difetto di dimenticare gran parte del passato ma se provo a ricordare le più belle soddisfazioni in campo sportivo non posso che elencarne alcune che mi son rimaste impresse:

-il 2° posto al GIRO DEL VARESOTTO battagliando con tanti amici e sopratutto col mitico Marco Brambilla (l’anno prossimo io e Max Montagna ti daremo filo da torcere eh eh)

-la vittoria nella mia gara di SORAGA (Trentino) davanti ai nazionali di sci di fondo. La ritengo la “mia gara” perchè è la corsa della mia infanzia

-il bellissimo 4° posto a VIGEVANO, gara inserita nel circuito THE RUN della Gazzetta dello Sport, perchè affrontata nel picco della forma e su ritmi elevatissimi

-i CAMPIONATI ITALIANI societari di Cross a VOLPIANO in cui mi son sentito parte di una squadra che lottava unita verso un unico obbiettivo

-i bei 2° posti al GIRO DELL’UMBRIA A TAPPE non tanto per le gare ma perchè ero in ferie ah ah

-il TRAIL DELLA VIA LATTEA del Sestriere per le emozioni provate

L’amica Betta ha avuto la pazienza (grazie) di catalogare e poi spedirmi tutti i risultati che ho ottenuto in questo 2010:

49 GARE CORSE di cui 37 su STRADA (tra cui 19 serali), 4 CROSS, 2 su PISTA, 2 STAFFETTE, 2 in MONTAGNA 1 MEZZA MARATONA e 1 TRAIL. Gareggiando nelle regioni di Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Trentino Alto Adige, Umbria e Liguria.

Per 35 volte son salito sul podio: 21 volte al PRIMO POSTO, 9 volte al SECONDO POSTO e 5 volte al TERZO POSTO.

E per il 2011 spero di migliorarmi ancora, piano piano, ma sopratutto di divertirmi gareggiando con gli amici ed incontrando nuovi avversari. Non ho ancora obbiettivi precisi perchè vivo sempre alla giornata decidendo giorno per giorno dove, quando e come allenarmi ma questo non è mai stato un problema perchè ho sempre ben fisso in testa il mio programma di allenamento generale.

BUON 2011 a tutti e ci vediamo alle gare!

Foto: foto artistica  (by Silvia)

 

Dic 22
A te uomo, a te corridore…
Posted by matteoraimondi in Riflessioni on 12 22nd, 2009| icon38 Comments »

Lupo solitarioA te uomo, a te corridore, che questa mattina, dopo aver spalato la neve, te ne sei ritornato in casa al caldo della stufa oppure ti sei recato al lavoro aspettando il riposo della sera.

Non lasciar passare la gioia di uscire a correre o tuttalpiù di camminare nella neve. Non accontentarti di una corsetta sulle strade pulite ma avventurati nella neve alta dei prati, dei boschi, dove nessun occhio umano ha ancora posto il suo sguardo. Nel silenzio del bianco ascolta l’alito del vento tra le orecchie, lo scricchiolio sotto i piedi, l’ansimare del respiro. E come un bambino gettati a gambe alte nell’uniformità del bianco immacolato dove la vista si assopisce e il pensiero ti porta a convincerti che stai correndo nel nulla, nelle nuvole.

Poi una foglia sulla neve, una traccia di coniglio, un rametto di betulla ti riporteranno alla realtà. E allora via tra gli alberi a rincorrere orme di animali. E mentre fai tutto questo medita la fortuna di poterlo fare, la bellezza dell’immacolato, la semplicità della natura, l’umiltà di quei quattro passeri che cantando nella neve si accontentano del boccone che ogni giorno il buon Dio gli fa trovare.

E poi quando le braccia indolenzite per il gran spalare della mattinata saran per te il segnale che è ora di ritornare a casa, afferra tutte le emozioni vissute nel silenzio del bosco e dopo averne fatto un bel fascio nasconditelo nel cuore per poi, con meraviglia, farlo rispuntare davanti ai tuoi cari.

Buona corsa e buone feste a tutti.

 

Ott 29
Quotidiano dopolavoro di un podista invernale
Posted by matteoraimondi in Riflessioni on 10 29th, 2009| icon31 Comment »

LupoLa nebbia fitta avvolge di bianco il sentiero mentre la luna, nel nero del cielo, si diverte a sfumare di giallo le cime degli alberi che stanche del lungo lavoro estivo hanno iniziato a spogliarsi dal loro vestito più bello. Ho appena finito un medio ben riuscito di 10 km e felice me ne sto ritornando verso casa. Per chi lo conosce sono sul tratto della ciclabile che costeggia l’Olona tra il ponte di Tradate e Fagnano. Viaggio a 4′ -4’10” al km ma mi sembra di trotterellare dopo l’ultimo km corso a 3’15”. E’ buio ma conosco il percorso a memoria e sapendo che è uno sterrato regolare mi metto a guardare il cielo. Massimo che mi può succedere è scontrarmi con qualche altro podista immerso nel suo quotidiano dopolavoro invernale. Ma di podisti non c’è traccia; solo la compagnia di sgattaiolanti occhi lucenti sui binari abbandonati della vecchia ferrovia. Gatti, conigli, topi o serpentelli non so ma comunque non ho paura perchè sono felice e guardo il cielo. C’è silenzio e neppure il rumore delle macchine riesce ad arrivare sul mio percorso. Sembra notte fonda ma il rintoccare del campanile di Bergoro mi ricorda che sono appena le sei e mezza di sera. Altri usciranno dopo di me, alle 7 o forse anche dopo.

Ma intanto io corro e guardo il cielo dove la luna piena, fluttuante sopra la nebbia ed in compagnia di due sorelle stelle, mi fa pensare di essere un lupo. Ululo e penso che son matto ma chi vuoi che mi senta. Sorrido alla mia pazzia e continuo a correre. Le luci delle finestre delle case lassù in cima alla valle mi fan ricordare il presepio ed il buon Gesù. Ora qualche lampione sbuca al bordo della strada tra Gorla e Fagnano ma le loro luci fanno fatica a perforare la nebbia fitta che nasconde il fiume. Rari fari di macchine viaggiano ignari della mia presenza e l’attraversare un ponticello mi riporta lontano dal loro mondo nel buio più assoluto. Gli alberi hanno detto di no ai raggi di luna. Qui seriamente ho paura di scontrarmi con qualche altro podista che potrebbe venire dal senso opposto. Aguzzo l’udito e continuo a correre sempre felice.

La ciclabile di Solbiate porta con se un pò di luce e caccia via la nebbia. Mi avvicino alla staccionata che delimita il fiume e guardandoci dentro mi accorgo che una luna tremolante mi accompagna nel mio allenamento. Penso a cosa si stanno perdendo i sedentari. In compagnia della mia nuova amica avanzo al ritmo dei 4’15” godendomi il fresco della sera.

Ma i bei sogni presto finiscono e da Olgiate a Busto è tutto asfalto e luci e rumore. Un gatto dal muretto di una casa quasi mi si getta sulle spalle. Attraverso il Sempione. Suono il citofono. I km son 20. Per un dopolavoro possono bastare… almeno fino a domani.

 

Ott 20
Adoro le ripartenze
Posted by matteoraimondi in Riflessioni on 10 20th, 2009| icon39 Comments »

Campo arato 1Un bambino sui 10 anni se ne stava da alcuni giorni a cavalcioni sul muretto che delimitava la proprietà di un contadino. Non diceva nulla ma continuava a grattarsi la testa e ad allargare le braccia sconfortato. Un giorno il contadino, curioso per quell’atteggiamento, si avvicinò e gli domandò come mai se ne stava li da tutto quel tempo così abbattuto. “Non capisco una cosa“, gli rispose il bimbo chiudendosi ben stretto nel suo giubbino logoro, “e dire che ci ho pensato a lungo.

Dimmi pure“, lo esortò il contadino.

Il fatto è“, riprese il bambino, “che con tutta la fame che abbiamo noi del paese tu e tutti gli altri fattori della zona non avete coltivato niente in questo autunno e ve ne state lì a guardare il vostro campo, ad ararlo e a spanderci sopra letame. Ma da quando in qua spargere cacca di mucca sulla terra fa crescere le spighe per il nostro pane?

Il contadino sorrise alle giuste proteste del bimbo. “Vedi piccolo, non è che noi non vogliamo piantare nuove colture per questo autunno. Già la terra ci ha dato tanto frutto per tutto l’anno ed ora si è indebolita. Ha bisogno di riposare come tu riposi tutte le notti e poi anche le estati. Se studiassi sempre alla fine saresti esausto e abbandoneresti la scuola prima degli esami del quinto anno.

Voglio ben dire“, ribattè secco il bimbo.

Ecco allora perchè anche la terra ha bisogno di riposare, di riacquistare forza, nutrimento che poi ci ridarà abbondantemente nella primavera e nell’estate futura. Ora vedi questo campo arato e all’apparenza sembra un luogo abbandonato ma non lo è ed il suo riposo è più importante di qualsiasi altra coltura che vi potrei piantare.

Lo stesso vale anche nella corsa. Adoro l’autunno perchè dopo molto aver stressato il proprio organismo durante gli allenamenti e le gare di un’intero anno gli si da il tempo di riposare e di ricostruirlo più forte di prima. La settimana di riposo dalla corsa che ho appena concluso è simile a quei campi di mais tagliati e lasciati con le loro stoppie a riposare nel silenzio delle nebbie autunnali. Il mese futuro in cui mi concentrerò principalmente sulla corsa lunga, sul potenziamento muscolare, sugli sprint in salita, sui medi è invece paragonabile all’aratura dei campi. Il vomere penetra nella terra e la modella, la sconvolge, la rafforza. E’ un periodo, come il riposo dopo l’aratura, in cui non si gareggia, in cui sembra che tu non esisti più per il mondo delle corse ma invece ti stai preparando, stai adattando il tuo corpo a dar più frutto, a sostenere gli allenamenti veloci che farai più avanti.

Ed il bello è vedere che, dopo esser andato volutamente fuori forma, la condizione piano piano migliora e ritornano i tempi di prima e poi ancora più forte. E quel bambino a cavalcioni sul muretto allora sarà il tuo tifoso e saprà aspettarti nelle prossime gare quando rientrerai più forte di prima. Come te anche lui avrà fame di emozioni e di successi. E poi, dopo tutto, sarà bello rifiorire da quel letame che seppur utile resta sempre letame…