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Feb 6
Classifiche gare 4-5 febbraio 2017
Posted by matteoraimondi in Cronaca gare on 02 6th, 2017| icon3No Comments »

Sabato 4 febbraio 2017 – AGRATE BRIANZA (MB) – Campionato Brianzolo Cross – CLASSIFICA

Domenica 5 febbraio 2017 – MAGENTA (MI) – Stramagenta – CLASSIFICA e FOTO 1 e FOTO 2

Domenica 5 febbraio 2017 – VILLA GUARDIA (CO) – Trofeo Lanfritto-Maggioni, cross – CLASSIFICA

Domenica 5 febbraio 2017 – MONZA (MB) – WIRun Italy Tour – CLASSIFICA

Domenica 5 febbraio 2017 – PADERNO DUGNANO (MI) – Cross per Tutti – CLASSIFICA

Domenica 5 febbraio 2017 – OLGIATE OLONA (VA) – Aranciolona – FOTO

Domenica 5 febbraio 2017 – GARGALLO (NO) – Winter Trail Gargallo  – ARTICOLO

Domenica 5 febbraio 2017 – BOCA (NO) – Ammazzainverno – ARTICOLO

Domenica 5 febbraio 2017 – COSSATO (BI) – Cross Città di Cossato – CLASSIFICA

Domenica 5 febbraio 2017 – PAVIA (PV) – Cross della Vernavola – CLASSIFICA

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Gen 29
29 gennaio 2017 – Classifiche Gare
Posted by matteoraimondi in Cronaca gare on 01 29th, 2017| icon3No Comments »

I risultati delle gare che si sono svolte in questa domenica nelle nostre province

Domenica 29 gennaio 2017 – VERBANIA (VB) – Cross del Tecnoparco – Campionati Piemontesi Assoluti di Cross – CLASSIFICA – CLASSIFICA SOCIETA’
L’Atletica Palzola si classifica 1° società Assoluta Maschile. I piazzamenti: 2° Rudy Albano (Atl. Palzola), 6° Alberto Mosca (Atl. Palzola), 15° Salah Ouyat (At. Palzola), 16° Marco Gattoni (Atl. Palzola), 43° Antonio Vasi (Atl. Palzola), 48° Corrado Mortillaro (Atl. Palzola)

Domenica 29 gennaio 2017 – ARCISATE (VA) – Campionati regionali Lombardia Assoluti – CLASSIFICA

Domenica 29 gennaio 2017 – SEVESO (MI) – Cross per Tutti – CLASSIFICA

Domenica 29 gennaio 2017 – SANTA CRISTINA DI BORGOMANERO (NO) – Ammazzainverno – ARTICOLO

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Gen 24
Piede d’Oro 2017 – Marciando per la Vita
Posted by matteoraimondi in Cronaca gare on 01 24th, 2017| icon3No Comments »

La presentazione del percorso della 1° tappa del Piede d’Oro 2017, la Marciando Per la Vita di domenica 26 febbraio 2017 a Varese (VA)

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Nov 14
Vaprio d’Agogna (NO) – La prima del Poker
Posted by matteoraimondi in Cronaca gare on 11 14th, 2016| icon3No Comments »

raimondi-matteo-crossRicordo che da piccolo mi mettevo in punta di piedi sopra la sedia per poter scorgere anche solo uno spicchio di quelle cime che sbucavano lontane sopra i tetti delle case vicine. Le avrei abbattute tutte quelle case che mi ostruivano la vista delle montagne. Poi ho iniziato a spostarmi un po’ più in là per vederle meglio. Una giornata di vento andai fino all’ospedale di Busto Arsizio col solo scopo di salire di nascosto fino all’ultimo piano del palazzo più alto (all’epoca in ristrutturazione o non utilizzato) e starmene li ad ammirare dalle grandi finestre quelle sagome imbiancate ed illuminate dal sole.

Sabato a Vaprio d’Agogna (NO) non c’era stato bisogno di allungarsi o spostarsi per vederle. Spuntavano da sole, maestose e senza fatica dai prati di gara. Era la prima tappa del Poker del cross Novarese e dal momento che avevo un raro sabato libero dal lavoro non potevo mancare.

Alla partenza mi distraggo e rimango imbottigliato. Alla prima curva mi ritrovo in 30° posizione con un mix di giovani scattanti e veterani esperti a tarellare sul ritmo dei 3’10” al km. Per risalire posizioni mi devo buttare in ogni varco aperto e non è semplice dal momento che il primo km è un aggrovigliarsi di gomiti, chiodi e curve secche. Però tra una gomitata e l’altra riesco a riportarmi in 8-9° posizione appena dietro il trenino guidato da Frascoli che sta tentando una partenza a missile.

Poi il tracciato erboso si fa più corribile e qui perdo qualche posizione a favore di un plotone di giovani pimpanti. Il primo dei 3 giri lo completo ancora in spinta. Ma il secondo giro ho un crollo repentino. Faccio fatica a spingere bene, le gambe diventano pesanti e come spesso mi capita ultimamente in gara anche la testa inizia ad alzare bandiera bianca. Da dietro mi riprendono in molti. Verso la fine del secondo giro mi ritrovo in 17-18° posizione

Ma lungo un rettilineo scorgo le cime del Monte Rosa. Sono un po’ oscurate dai due amici che mi precedono. Per gustarmele meglio mi sposto di lato e aumento il ritmo superandoli. Ora si che che si vedono bene. E anche il ritmo sembra aver ripreso lena. Le caviglie son tornate a spingere e un altro atleta entra nel mirino. Riprendo anche lui mettendone un altro nel mirino. Poi un altro ancora e un altro e un altro.

Finisco in spinta, contento, risalendo nell’ultimo giro fino all’11° posizione

CLASSIFICA (6,8 km):

UOMINI: 1° Marco Gattoni, 2° Marco Giudici, 3° Edmil Albertone, 4° Ennio Frassetti, 5° Giuliano Bossone. Poi 7° Alberto Gramegna, 9° Mattia Scrimaglia, 11° Matteo Raimondi, 12° Stefano Frascoli

DONNE: 1° Erika Caccamo, 2° Chiara Schiavon, 3° Barbara Benatti, 4° Lorella Atzeni, 5° Paola Varano

CLASSIFICA COMPLETA. FOTO di Dario Antonini e Carlo Bolla. Altro ancora lo trovate sul sito Oleggio2000

Ott 20
Albizzate tra gambe e scarpette
Posted by matteoraimondi in Cronaca gare on 10 20th, 2016| icon3No Comments »

podio maschile[6]Domenica 16 ottobre 2016 – Albizzate (VA) – Piede d’Oro – StraCascine

E’ buffo ogni tanto ascoltare il botta-risposta che avviene tra gambe e scarpette da gara. Domenica ad Albizzate le mie non la smettevano più di litigare…

“Allora, ci diamo una mossa!” gridarono spazientite le scarpette guardando verso l’alto con la coda dell’occhio.

“Che avete da fissarci!” risposero le gambe imballate talmente stizzite da farmi sentire l’acido lattico fin dentro le orecchie. “Siamo già a pieno regime”.

“A pieno regime!?!?! Questo sarebbe PIENO REGIME?”

“Si e allora! Qualcosa non va!?”

“Mo veniamo su e…”

“Vogliamo proprio vedere se ne avete il coraggio…”

“Porca….”

“Buone buone!” intervengo prima di ritrovarmi ribaltato con le gambe attorcigliate alle mie scarpe. Già ero impegnato a restare attaccato a Stefano Caruso che ad ogni salita del percorso mi schizzava via. Ci mancava solo che le mie scarpette si mettessero a fare a botte con le gambe.

Il Garmin intanto indicava i 4 km dalla partenza. Davanti a me, staccato di una manciata di secondi, avanzava Giorgio Buzzi e un centinaio di metri ancora piu avanti stava correndo Marco Consolaro. Il Beppe Bollini e Mattia Grammatico invece li avevo già persi di vista da un bel po’ tanto erano schizzati via verso la vittoria.

“Allora?!?!?” insistevano continuamente le scarpette. “Ci diamo una mossa?”

Le gambe pomparono sangue ed ossigeno fino a farsi uscire le vene. Ma l’andatura non aumentava. “Ci vuole un aiuto dai piani alti” gridarono. “Piani alti battete un colpo!” incitarono anche le scarpette

I piani alti della mia testa però non avevano ancora trovato uno stimolo adatto per soffrire un po di più. Continuavano a pensare che era una giornata storta, che non andava niente e che sarebbe stato molto meglio ritornare indietro.

Provo però a reagire. “Forza Matteo”, mi dico. Qualcosa si smuove. Poi lungo il percorso incontro l’amico Marco Brambilla che era in giro ad allenarsi. Anche lui, come le gambe e le scarpette, inizia a spronarmi. Per 500m mi affianca facendomi aumentare il passo. La testa sembra sbloccata. Ora anche le gambe. E le scarpette ritornano a sorridere sgasando nel fango.

Pian piano riaggancio Buzzi, poi metto nel mirino Consolaro. Nel giro di 1-2 km lo raggiungo. Assieme ci diamo un po’ il cambio. Ma quando vedo in lontananza la sagoma di Grammatico e poco avanti quella del Bollini aumento ancora. Le scarpette non le tiene più nessuno. Il ritardo però è ormai enorme, oltre il minuto. Ultimi tratti di strada in salita e rettilineo finale dove concludo contento di essere stato capace di reagire.

“Bravo!” mi fanno le scarpette infangate sorridendo. “Grazie!” rispondo io sorridendo

CLASSIFICA (11,1 km):

UOMINI: 1° Giuseppe Bollini (41’40”), 2° Mattia Grammatico (42’10”), 3° Matteo Raimondi (42’50”), 4° Marco Consolaro (42’55”), 5° Luke Roberts (43’05”)

DONNE: 1° Elena Begnis (48’15”), 2° Eugenia Vasconi (48’36”), 3° Cinzia Lischetti (50’05”), 4° Marta Dani (50’38”), 5° Antonella Panza (51’16”)

Articolo di PlayBeppe

Ott 10
Run Experience Decathlon Rescaldina 2016
Posted by matteoraimondi in Cronaca gare on 10 10th, 2016| icon3No Comments »

A1Sabato 8 ottobre 2016 al Parco degli Aironi di Gerenzano (VA) si è corsa la 5° tappa del RUN EXPERIENCE che per l’occasione era organizzata dalla Decathlon di Rescaldina

Un centinaio i partecipanti a questa corsa non competitiva di 5,850 km su tre giri di un percorso ondulato.

Tanti gli amici presenti. Chi ha spinto forte, chi si è allenato, chi ha incominciato a correre per la prima volta, chi ha superato il suo limite massimo di km, chi l’ha fatta col passeggino dopo aver corso anche il minigiro.

Tra di loro anche gli amici Amos Bianchi e Riccardo Luccherini primo e secondo al traguardo mentre alle loro spalle si è accesa una bella battaglia per la conquista del gradino più basso del podio. Bravi tutti!

Le FOTO le trovate sulla pagina Facebook dell’evento

La prossima ed ultima tappa del circuito Run Experience sarà organizzata al Decathlon di Milano Cairoli il 19 novembre 2016

A3 I2

E5 R9

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Ott 9
Trail della Brughiera e lo spicchio di luna
Posted by matteoraimondi in Cronaca gare on 10 9th, 2016| icon32 Comments »

Matteo Raimondi Trail della BrughieraVizzola Ticino (VA) – 7 ottobre 2016 – Trail della Brughiera – 15 km – Ore 20.00

Se vi diranno che lo spicchio di luna mancante è un cono d’ombra non credeteci. Io li ho visti!

Era un venerdì notte, nei boschi della Brughiera, sulle sponde del Ticino. Eravamo partiti da poco dal campo sportivo. Una mandria notturna di 400 pazzi con la pila frontale ben piantata in testa e l’aria fredda che usciva dalle bocche. Dopo un primo km di asfalto nella luce offuscata dei lampioni ci siamo tuffati nel buio del bosco, in una dimensione parallela dove il nostro unico mondo era l’anello di luce frontale 5 metri avanti a noi e, alzando la testa, uno spicchio di luna in un nero cielo stellato.

Ben presto io e Cristiano Tara ci ritroviamo da soli a seguire la lucina della bici apripista. I sentieri iniziano a rimpicciolirsi, la traiettoria ad attorcigliarsi in un susseguirsi stordente di destra sinistra tra gli alberi e la sponda del fiume. Sembriamo due pugili alle prese con gli esercizi di elasticità con la sola differenza che al posto dei pugni sono i tronchi a venirci addosso. Ma non ci colpiscono e ci divertiamo. Solo due o tre volte siamo noi a finire addosso alla bici apripista tanto sono stretti e contorti i sentieri.

Il tempo passa senza neppure sentirlo. Il freddo sulla pelle. Il rumore del fiume. Terra e sabbia sotto i piedi. Ad una curva un po’ stretta vado dritto sulla spiaggia. Cristiano mi finisce addosso. Torniamo indietro due passi per rientrare nel sentiero quando sulla sponda alcuni sassi bagnati risplendono di una luce strana catturando la nostra attenzione. “Cos’è?” mi chiede Cristiano. “Sembrano… sono… non è possibile…”

Una decina di centauri stanno attraversano il fiume. Il più grosso di loro, al centro, trasporta sulle spalle un grosso oggetto ad arco illuminato. Un pezzo di luna… Lo spicchio di luna mancante! Sono quasi arrivati all’altra sponda quando uno di loro, probabilmente un centauro di guardia, torna indietro al galoppo schizzando l’acqua tutta attorno ai suoi zoccoli neri. Risale la riva fino ad avvicinarsi a noi che storditi ce ne stiamo li impalati. Senza dire una parola avvicina il dito indice alle labbra. Il messaggio è chiaro. Silenzio.

Silenzio ripetiamo noi mentalmente. E lentamente ci rimettiamo in moto lanciando un ultimo sguardo al centauro e alla luce sull’altra sponda ormai seminascosta dal bosco. Ben presto l’oblio invaderà questo ricordo ed i piedi riprendono a sfrecciare veloci tra sentieri, strade sterrate, radici da saltare, rami da schivare. Due o tre ponti sui canali scorrono sotto i nostri piedi. Non so bene in quale parte di mondo ci troviamo ma una volta che la strada si apre un poco provo ad aumentare il ritmo ritrovandomi presto da solo a correre nella notte.

Ancora 3 km e la voce dello speaker Daccò mi accoglie all’arrivo. “Hai fatto qualche incontro strano?”, mi chiede. “…no, credo di no”, rispondo io ricordandomi del dito indice del centauro.

CLASSIFICA (15,02 km):

UOMINI: 1° Matteo Raimondi (Atl. Palzola) 58’40”, 2° Cristiano Tara, 3° Stefano Bordanzi, 4° Luigi Pignatiello, 5° Antonio Rondinelli

DONNE: 1° Monica Moia, 2° Simona Lo Cane, 3° Raffaella Leonardi

FOTO di Arturo Barbieri

Trail della Brughiera Matteo Raimondi Trail notturno

Matteo Raimondi Podio Trail della Brughiera 2016

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Ott 7
RunDays Decathlon Rescaldina 2016
Posted by matteoraimondi in Cronaca gare on 10 7th, 2016| icon3No Comments »

Rundays Decathlon Rescaldina 2016Domenica scorsa 2 ottobre 2016 al Parco degli Aironi di Gerenzano (VA) si è corsa la Rundays, una corsa non competitiva organizzata da Decathlon Rescaldina in cui ho dato una mano.

Bello ritrovarsi a correre con gli amici tra cui Gigi Fanari (che ha vinto), Paolo, Lamberto e tanti altri.

Sulla pagina Facebook dell’evento potete trovare alcune FOTO

Per chi vuole anche domani sabato 8 ottobre 2016, sempre al Parco degli Aironi di Gerenzano (VA), organizzeremo la Run Experience, una corsa non competitiva di 5,850 km su 3 giri di un percorso ondulato con partenza alle ore 16.00 (per i ritardatari ci si potrà anche iscrivere direttamente al punto di ritrovo). VOLANTINO

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Ott 5
Campo dei Fiori Trail 2016
Posted by matteoraimondi in Cronaca gare on 10 5th, 2016| icon33 Comments »

Folaga fotoGavirate (VA) – sabato 1 ottobre 2016

Mi accompagneresti su?” chiede la Folaga muovendo velocemente il becco bianco. Mi giro di scatto sorpreso. “Stai… stai dicendo a me?” Perplesso smetto di fare stretching. Vicino ai miei piedi se ne sta un ammasso di piume nere sopra due grosse zampe gialle. La fronte ed il becco sono di un bianco impressionante. Il complesso è molto buffo.

Non stai per salire lassù tu?” insiste la Folaga. Le sue piume luccicano d’acqua di lago. “Si… in effetti si.” “Quindi mi accompagneresti su?” Meglio non fare troppe domande ad una Folaga appena uscita dal lago, sopratutto se questa sa anche parlare. Mi sgancio lo zainetto dalle spalle e accucciandomi faccio un po di spazio tra l’antivento e le borracce d’acqua. “Ok… salta dentro“. E di Folaga munito mi ritrovo sulla linea di partenza pronto per il 1° Eolo Campo dei Fiori Trail.

Alle 9.30 si parte. Lo chiamano giro corto anche se per me quei 19 km e 900 m di dislivello sono un giretto abbastanza lungo. Ma non mi lamento visto che un’ora prima è partito il giro lungo da 41 km.

Vola vola!” starnazza la Folaga sulle prime rampe d’asfalto che portano fuori da Gavirate. Davanti l’amico Tiozzo ha già preso il largo per avvantaggiarsi. Vorrei avvantaggiarmi un poco anch’io in vista della dura salita successiva ma preferisco salire con prudenza dal momento che non corro in salita da un bel po.

Il bosco ed i sentieri arrivano presto e la pendenza aumenta. Mi trovo in 4° posizione dietro al duo Balzaretti-Matteo raimondi Campo dei Fiori TrailMaddalena. Ne tengo un po’ la scia ma poi li vedo scappar via tra le pieghe dei sentieri. “Senti un po’ Folaga, ma non potresti volare tu che hai le ali?” Lei mi becchetta la testa facendomi gridare di dolore. “Ma sei forse ottuso?!” mi dice. “Non ho la forza di salire fin lassù e le hai viste le mie zampacce?” “Si, si ma ora smettila con quel becco!” Percorro ancora qualche centinaia di metri. “E che ci vai a fare tu lassù visto che sei un uccello da lago?” Lei stizzita mi risponde: “E tu che ci vai a fare che sei un umano da città?

Chiudo la bocca e lei il becco e continuo a salire. Le gambe però iniziano ad indurirsi. Non sono più abituate e lo sanno, come lo sa pure la mia testa. Da dietro mi riprende Speroni e poco dopo anche Zenoni. Mi prendono e mi sorpassano in spinta. Arranco pensando che una volta arrivato in cima poi il terreno sarà dalla mia parte con tutti quei km di pianura e discesa. Ma nel frattempo i muscoli bruciano e la salita è ancora lunga. Ci arriverò lassù? Penso già di desistere e tornare indietro quando la Folaga entra nei miei pensieri. “Ho bisogno di guardare da un altro punto di vista“.

Non ho capito” gli dico io. “Ho bisogno di guardare dall’alto“, continua lei. “Per questo voglio salire fin lassù. Ci ho provato da sola già una volta. In effetti ci ho provato più volte ma con queste mie ali e sopratutto con queste mie zampacce non sono riuscita a salire granché”.

Respiro forte. Forza Matteo. Anche io quando ho da sbrogliare una matassa spesso salgo in alto per guardare le cose da un altro punto di vista. Stringo meglio lo zainetto alle spalle e riprendo a salire di buona lena. “Non così forte“, mi consiglia lei. “Non sei molto allenato. Ecco, così, a piccoli passi. Lo vedi anche tu che sali meglio

Lungo la salita mi riprende anche l’amico Santambrogio che mi incita. “Ci siamo quasi, non fermarti!” “No, no“, gli rispondo io. “Ho una Folaga da portar su“. Poi nell’ultimo tratto di pineta anche Zaccheo mi riprende ed assieme percorriamo le ultime rampe fin sullo spiazzo del Forte di Orino. Dal lago al Forte. Eccoci qua. Sgancio lo zainetto e aiuto la Folaga ad uscire. lei apre le grosse ali e con due battiti va ad appollaiarsi sulla croce proprio sopra la madonnina di vetta. “Non c’è un bel panorama oggi“, gli faccio notare io guardandomi attorno. Le nuvole avvolgono tutto ed inizia anche a piovere forte. “Mi dispiace“, quasi sentendomi in colpa. “Avrei voluto che ci fosse il sole per…” “Ehi” m’interrompe lei guardando già oltre. “Parli troppo tu. Senti che bell’aria. Qui le onde vengono dal cielo. E’  già bello così“. Un poco rassicurato dalle sue parole faccio per ripartire. “Allora ciao“. “Ciao e grazie. E la prossima volta che vieni su riporta lo zainetto se puoi. Sai queste mie ali e queste mie zampacce…” Sorrido. “Tranquilla!” e stringendo forte i lacci riprendo la mia corsa.

Ho un po’ di svantaggio da recuperare ed ora è il mio terreno. Nel primo tratto in pianura sulla cresta del Forte di Orino provo a spingere un po. In breve tempo recupero il divario da Santambrogio e con lui ci tuffiamo giù per il sentiero. La terra scorre veloce sotto i piedi. Si saltano le radici, si curva a gran velocità mentre i rami degli alberi ci sfrecciano sulle braccia. Ma ben presto le gambe iniziano a non tenermi più ed i muscoli ad indurirsi di nuovo. Rallento un po’ perdendo di vista Santambrogio.

A metà discesa perdo leggermente la strada, torno indietro due passi e vedo spuntare un grande Matteo Colombo che mi raggiunge a doppia velocità. “Forza!” mi incita e assieme ci tuffiamo giù per boschi e sentieri fino a sbucare sul sentiero 10. Ci arrivo con le gambe a pezzi e nei due-tre km di pianura della mulattiera non riesco a tenere il ritmo di Colombo che pian piano si allontana andando a riprendere Santambrogio poco più avanti. Oltre il dislivello ora anche i km iniziano a farsi sentire.

Di nuovo discesa per gli ultimi km fino a tornare verso il paese, verso il lago, verso i gonfiabili colorati di Gavirate e la voce della musica e le macchine fotografiche, fino alla linea d’arrivo che avevo lasciato solo un’ora e 47 minuti prima. Tutto è come prima tranne 19 km nelle gambe ed una Folaga in meno.

CLASSIFICA FoLaGa TRAIL (19 km)

UOMINI: 1° Domenico Maddalena 1h39′, 2° Silvio Balzaretti 1h41′, 3° Luca Speroni 1h41′, 4° Marco Tiozzo, 5° Luca Zenoni, 6° Matteo Colombo, 7° Davide Santambrogio, 8° Matteo Raimondi, 9° Andrea Zaccheo, 10° Antonio Lo Cascio

DONNE: 1° Carla Corti 2h05′, 2° Martina Gioco 2h12′, 3° Federica Fappiano 2h16′, 4° Caterina Fornasa, 5° Donatella Carnelli

CLASSIFICA CAMPO DEI FIORI TRAIL (41 km)

UOMINI: 1° Clemente Belinghieri 3h34′, 2° Stefano Ruzza 3h49′, 3° Mauro Toniolo 3h56′, 4° Stefano Radaelli, 5° Giulio Rizzo

DONNE: 1° Francesca Tesolin 4h21′, 2° Yulia Baykova 4h40′, 3° Giulia Arrigoni 5h06′, 4° Barbara Frangi, 5° Gaia Colombo

CLASSIFICA COMPLETA. FOTO a breve sulla pagina FACEBOOK della manifestazione

Set 27
Jerago (VA) – Una corsa per Andrea
Posted by matteoraimondi in Cronaca gare on 09 27th, 2016| icon3No Comments »

14470473_1270186203015285_5326360966742726168_nHanno aperto le ali e se ne sono volati via all’improvviso, troppo presto. Eppure nella loro rincorsa hanno scavato un solco su cui sono nati grandi progetti di speranza.

Di questi piccoli grandi guerrieri aviatori, attraverso la corsa, ne avevo già incontrata una, la piccola Beki del Progetto Rebecca e la sua “Mille luci per Rebecca” a cui avevo preso parte ad aprile. Domenica ho avuto la fortuna di conoscere un altro piccolo grande guerriero aviatore, Andrea volato via anche lui troppo presto in una giornata di maggio.

Già da alcune settimana l’amico Riccardo mi aveva invitato a partecipare alla “Una Corsa per Andrea” di Jerago (VA) con lo scopo benefico di raccogliere fondi per la ricerca sulla leucemia nei bambini. La ricerca, l’unico modo per non farne volare via così presto più nessuno. Una battaglia che mamma Laura, la mamma di Andrea, ha fortemente voluto fondando l’associazione INSIEME AD ANDREA SI PUO’ nata proprio da quel “solco” di lancio.

E allora in piedi a far muovere gambe e cuore su questi dieci km ondulati con la voglia di riprendere a gareggiare dopo tanto tempo, inseguendo Riccardo che per l’occasione faceva d’apripista in bici.

Una corsa per andrea, una corsa per la vita.

Foto sulla pagina facebook dell’associazione Insieme ad Andrea si può, del Ferdy (grandissimo secondo al traguardo) e dell’amico Lorenzo con cui ho fatto il riscaldamento pregara.

Foto: il podio maschile

Set 25
Giro del Lago di Varese 2016 – Classifica
Posted by matteoraimondi in Cronaca gare on 09 25th, 2016| icon3No Comments »

giro-del-lago-varese7° edizione per il GIRO DEL LAGO DI VARESE svoltasi questa mattina sui 25 km del tracciato attorno al lago

CLASSIFICA:

UOMINI: 1° Loris Mandelli (Pol. Carugate), 2° Stefano Bianco (Atl. Casorate), 3° Manuel Molteni (Gs Villaguardia), 4° Marco Brambilla (Atl. Palzola), 5° Marco Tiozzo (Atl. Palzola)

DONNE: 1° Gloria Giudici (Free Zone), 2° Sabina Ambrosetti (Runners Valbossa), 3° Elisabetta Di Gregorio (Run Card), 4° Monica Cirasella (Run Card), 5° Cristina Rizzi (Gsa Cometa)

CLASSIFICA COMPLETA

FOTO di Arturo Barbieri

Sotto il video di Marco Frigo

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Lug 27
Il treno Palzola al Piede d’Oro di Besozzo
Posted by matteoraimondi in Cronaca gare on 07 27th, 2016| icon3No Comments »

Piede d'Oro BesozzoIl treno Palzola era partito in orario sabato sera dalla stazione di Besozzo (VA). Davanti Locomotiva Vasi sbuffava fumo bianco non perdendo neppure un colpo nel suo sferragliare. Nessun passeggero, nessun capostazione, nessun bigliettaio riusciva a saltarci sopra e perfino i laboriosi nani dell’Insubria erano costretti ad un lavoro immane per posargli in tempo sotto le ruote i binari lucenti che con il passare dei km avrebbero costituito la nuova ferrovia di Besozzo, la Palzola Express.

Ops…” sussurrò Cigolo con l’oliatore in mano e lo sguardo fisso su Vagone Tiozzo che lungo la prima salita si era improvvisamente staccato da Locomotiva Vasi. “Per le natiche di Biancaneve“, imprecò Strangolo saltando giù dal treno e rincorrendo il suo vagone. “Prendilo Prendilo!!” gridò verso un altro nano accucciato per strada. “…Ma io sono Lascialo…” balbettò il nano beccandosi una saccagnata in corsa da Strangolo. Per fortuna Calcolo aveva già programmato il tutto e con l’aiuto di Legalo era riuscito ad ancorare Vagone Tiozzo a Vagone Raimondi che seguiva a breve distanza.

Ora le due carrozze proseguivano ben legate assieme lungo i binari della Express Palzola in costruzione. Se la maggior parte dei nani erano impiegati nella messa in opera della nuova ferrovia molti erano anche i nani impegnati a scortare le numerose carrozze che seguivano.

Allo scollinamento Slegalo ed Incitalo provarono a riagganciare Vagone Tiozzo a Locomotiva Vasi. Con Puzzolo, Sparala ed Eolo ad aumentarne la propulsione da dietro il riaggancio ebbe successo. Ma Cigolo col suo oliatore era sempre nei paraggi… ed un secondo “Ops” si sentì tra le carrozze di testa.

Le saccagnate di Strangolo dispensate a destra e a sinistra si unirono a quelle di Brontolo, Pestalo, Vandalo ed Ergastolo e da allora Cigolo venne anche soprannominato Bernoccolo per la gioia di tutti i nani.

I due vagoni ritornarono a sferragliare assieme alle spalle di Vasi. Su e giù veloci per strade, sentieri salite e discese fino a ritornare nel centro di Besozzo con un minimo distacco dalla Locomotiva lanciata a tutta velocità verso la dirittura d’arrivo.

Alla stazione intanto Binocolo, Tifalo e Popolo trepidavano nell’attesa intrattenuti solo dalle canzoni di Zufolo e dal panenutella di Brufolo. “Arrivano!!!” annunciò d’improvviso Eccolo. Dalla curva piombarono nella strada Locomotiva Vasi seguita a ruota da Vagone Tiozzo su cui Incitalo strepitava e si agitava come un cowboy sul suo cavallo. Ruote, bulloni, vapore ed olio schizzarono da tutte le parti in una volata epica, una di quelle imprese che solo Secolo poteva dire di aver già assistito.

CLASSIFICA:

UOMINI: 1° Marco Tiozzo (Atl. Palzola) 29’17”, 2° Antonio Vasi (Atl. Palzola) 29’20”, 3° Matteo Raimondi (Atl. Palzola) 29’28”, 4° Giuseppe Bollini (Circuito Running) 30’29”, 5° Luke Roberts 30’46”

DONNE: 1° Silvia Oggioni 30’38”, 2° Elena Begnis 33’49”, 3° Marta Dani 36’50”, 4° Cristina Guzzi 37’27”, 5° Francesca Barone 37’52”

Articoli di PlayBeppe e VareseSport. CLASSIFICA

Lug 19
Bettelmatt skyRace 2016
Posted by matteoraimondi in Cronaca gare on 07 19th, 2016| icon31 Comment »

Bettelmatt Sky Race Ultra Trail RaimondiNe hai trovato qualcuno?” mi chiede un ragazzetto con lo smartphone in mano. Avevo da poco terminato la 22 km della Bettelmatt SkyRace e trangugiavo giù bicchieri d’acqua a ripetizione. “Di cosa?” gli chiedo afferrando dal tavolo una banana. Lui sbatte gli occhi perplesso. “Ma… di Pokemon!

Pokechè??

Ascolta“, mi fa lui muovendo a destra e sinistra la sua mano elettronica. “Ma che ci sei salito a fare allora fin lassù?

Che ci son salito a fare! Avevo deciso la sera prima di partecipare alla Bettelmatt SkyRace nonostante, ormai chi mi legge lo sa, non abbia molta dimestichezza con i km. D’altronde io i km li conto con le dita e non è certo colpa mia se il buon Dio me ne ha messe solo dieci a vista d’occhio. Però poi mi son detto: e quelle dei piedi? Venti in totale. Ma sì per arrivare a 22 km della gara posso anche perdere il conto.

Ed ecco che alle 5 meno dieci suona la sveglia. Colazione e brum brum fino a Riale (VB) giusto in tempo d’iscrivermi e scaldarmi. La piana è un formicaio di colori come solo i corridori di montagna sanno creare. Le bandiere ed i gonfiabili degli sponsor sventolano tra il cielo azzurro ed il verde intenso delle montagne che a breve verranno illuminate dai raggi del sole.

Alle 8.15 parte la 35 km. Un quarto d’ora dopo è il nostro turno della 22 km. Fa freschetto ma non tarderanno a scaldarsi aria e muscoli. Nei primi metri è un ritrovarsi tra amici che non vedevo da tempo e runners abituali.

Il plotone si allunga sulla mulattiera che porta verso il Maria Luisa ed il Passo San Giacomo. Il primo km e mezzo è28111552350_0417116ef0_o corribile per poi impennarsi sul sentierino che taglia i tornanti. Di Pokemon nessuna traccia ma in compenso è già fatica e sudore. Mi trovo in 8-9° posizione. Davanti il Campione Italiano di Cross Triathlon Marcello Ugazio guida un gruppettino composto da Alessandro Turroni, Mattia Scrimaglia, Mauro Stoppini e Stefano Bianco. Io sono un poco più indietro in compagnia di Marco Gattoni. Sulle rampe del sentierino mi avvantaggio su Gattoni mentre la coda della 35 km mi incita nella mia corsa. Alle spalle Maurizio Mora sembra risalire posizioni.

Ma finalmente (e siamo solo al 3° km) il sentierino lascia il posto alla mulattiera. Il panorama si apre, il sole scalda le rocce e nel cielo non c’è una sola nuvola neppure a pensarla. Il tratto è a mio favore. Aumento il ritmo e, sorpassato il rifugio Maria Luisa, mi godo la salita corribile verso il confine Svizzero del Passo San Giacomo con il Lago del Toggia a farmi compagnia sulla destra. Tra i concorrenti della 35 km che riprendo (grazie a tutti quelli che mi hanno incitato) ci sono anche 2-3 della 22 km tra cui Cristiano Galletti.

Allo scollinamento del Passo San Giacomo (7,8 km di corsa) mi gridano che sono in 6° posizione ma non c’è tempo da perdere tuffandomi sul sentiero di terra che taglia i verdi prati Svizzeri scendendo per un centinaio di metri di dislivello. Ne approfitto per bere dalla piccola borraccia che mi son portato dietro e in men che non si dica riprendo Stefano Bianco che era rimasto accodato nei sorpassi.

Parlottando, sudando, staccandoci leggermente a vicenza ci facciamo però compagnia lungo tutto il versante Svizzero. Il sentiero è molto stretto con numerosi nevai da attraversare ma i concorrenti della 35 km son sempre gentili nel lasciarci passare appena possibile.

28372270426_ea9cb67e36_oVerso il 12° km raggiungiamo il Rifugio Corno ed è ancora salita. Le vallette sembrano non finire mai. Quando ormai sembra che stai arrivando al passo ecco un’altra valletta e la in fondo un sentierino con atleti che si stanno arrampicando sopra. E arriva così anche il Passo del Corno.

Qui iniziano i crampi agli aduttori sopratutto nell’attraversare i nevai. Un po’ i km, un po’ la sete, un po’ che non corro mai oltre l’ora. Ma non demordo e corro ai ripari massaggiandomi un poco in corsa, fermandomi a bere un sorso d’acqua dal ruscello e cercando di correre in linea. Il panorama è spettacolare con il ghiacciaio ed il lago del Gries a pochi metri da noi. Altro che Pokemon Go! Io vado alla ricerca di aria fresca, di sentieri nuovi d’attraversare. Tuttalpiù posso catturare i pensieri portati dal vento, posso contare le piccole nuvole bianche nel cielo o immaginare altre dita sulle mani per andare avanti nella mia corsa.

Ma una fitta ai polpacci mi ricorda che di dita finora credevo di averne solo dieci. Da dietro riappare Cristian Galletti che, poco prima del Passo del Gries, mi sorpassa e si avvantaggia di un centinaio di metri. Siamo al 16° km. La Svizzera alle spalle. L’Italia aperta davanti con la piana del Bettelmatt li in basso ed il Lago del Morasco là in fondo. Poi ci sarà anche Riale, più in basso ancora però.

Ma ora c’è solo discesa e mi ci getto facendo rullare velocemente i piedi sugli stretti tornanti del sentierino. In breve tempo raggiungo e sorpasso l’amico Stefano Bianco e mi getto alla caccia di Galletti e del 5° posto sempre avanti a me di 100m. Nella Piana del Bettelmatt mi fermo giusto il tempo per bere metà bicchiere di Coca Cola e via di nuovo sul sentierino che porterà al lago del Morasco ignorando i crampi ai polpacci.

I 20 km sono passati da poco. D’ora in poi non ne terrò più il conto. Mi distraggo facendo saltare lo sguardoBettelmatt Skyrace 2016 BUT dalla canotta blu di Cristiano davanti a me al blu del Lago di Morasco alla mia destra. La diga dice che è ancora ora di scendere lungo i sentierini che tagliano i tornanti. Qui salto un serpentello impaurito. Che sia un Pokemon in fuga? Non lo saprò mai perchè ora sono a caccia delle ultime mie energie rimaste in corpo. Queste si che le posso contare sulle dita. Ma non è ancora ora di riposare. C’è ancora la piana di Riale d’attraversare con la sua strada asfaltata di quasi 1 km e la sua chiesetta bianca la in fondo. Sotto, nascosta dalla sua collinetta, immagino già il gonfiabile d’arrivo.

Ora sono 15 i metri di distacco. Penso che fra poco berrò tanta di quell’acqua da farmi scoppiare la pancia. 10 m. Il sole è caldo sulla pelle ed il venticello mi carezza la faccia. 5 m. Cosa sarà mai 1′ di fatica dopo 2h e 5′ di corsa? Raggiungo Galletti. “Dai che andiamo assieme” gli dico. “E’ tutta tua, vai!” mi incita lui ed io aumento per tagliare poco dopo il traguardo con l’Antonio Capasso a scattar foto a raffica mentre un ragazzetto agitato si aggira con uno smartphone in mano attorno al tavolo del ristoro alzando lo sguardo appena mi avvicino.

CLASSIFICA 22 km (22,9 km da GPS)
UOMINI: 1° Marcello Ugazio (Azzurra Triathlon Team), 2° Alessandro Turroni (Ossola Sky Running), 3° Mauro Stoppini (Salomon), 4° Mattia Scrimaglia (Gs Bognanco), 5° Matteo Raimondi (Atl. Palzola), 6° Cristiano Galletti, 7° Stefano Bianco, 8° Stefano Venturato, 9° Maurizio Mora, 10° Paolo Vadi
DONNE: 1° Elena Colonna (Ossola Sky Running), 2° Arianna Matli (Caddese), 3° Daniela Bona

CLASSIFICA 35 km
UOMINI: 1° Cristian Minoggio (Team Salomon Valetudo), 2° Roberto De Lorenzi (Team Vibram Bellagio), 3° Riccardo Borgialli (salomon)
DONNE: 1° Emanuela Brizio (Valetudo), 2° Daniela Rota, 3° Cecilia Pedroni (Trailrunner Finale Ligure)

CLASSIFICA 83 km BUT (corsa il giorno prima)
UOMINI: 1° Giulio Ornati (Salomon), 2° Andrea Macchi (Team Eolo-Elmec), 3° Daniele Fornoni (Team Tecnica)
DONNE: 1° Simona Morbelli (Salomon), 2° Lara Crivelli (Team Vibram), 3° Michela Urh (Insubria Sky Team)

CLASSIFICA COMPLETA

Articolo della Stampa e sito di Formazzaevent. FOTO di Antonio Capasso

Foto by Andòcorri e Luigi Framarini

Lug 18
Groppello di Gavirate – La Grupelava 2016
Posted by matteoraimondi in Cronaca gare on 07 18th, 2016| icon3No Comments »

Raimondi Matteo La GrupelavaL’afa avanzava silenziosa sul lago. A breve avrebbe sbarcato le sue truppe sulla sponda di Gavirate. Era una sera calma con il sole basso dietro le montagne. Era circa una decina di giorni fa, un venerdì sera, l’8 luglio 2016. Noi corridori schierati sulle sponde attendevamo la battaglia imminente armati di sola canotta e scarpette.

Respingiamoli” gridò ad un tratto una voce e dalle sponde partì La Grupelava. Nei primi 2 km l’armata dell’Afa ebbe il sopravvento su di me. Le sue dita mi afferrarono la gola impedendomi di respirare. Mi attardai nelle retrovie lasciando ad altri la lotta sul fronte. I saliscendi nervosi di Groppello erano il nostro campo di battaglia. Con i km le truppe dell’Afa sembravano avere il sopravvento su chi si era lanciato così presto in prima linea. Era il mio turno. Dovevo raggiungerli. Dovevo combattere.

Pian piano risalgo tra le file amiche sorpassando Fouad Touti, Andrea Macchi e Federico Visconti. Ormai il nemico dell’Afa è lì a pochi metri con le sue spade infuocate. Mi affianco a Luca Ponti ed insieme aumentiamo il passo per raggiungere Salah Argoub ormai solo e sfinito dalla battaglia.

Respiro ignorando le dita calde del nemico. Un ultimo sforzo e lo sconfiggerò.

CLASSIFICA:

UOMINI: 1° Matteo Raimondi 23’43”, 2° Luca Ponti 23’51”, 3° Salah Argoub 23’56”, 4° Federico Visconti, 5° Andrea Macchi, 6° Fouad Touti, 7° Daniele Pedotti, 8° Luke Robert, 9° Daniele Ravelli, 10° Claudio Fontana

DONNE: 1° Sabina Ambrosetti 26’42”, 2° Anna Grasso 29’26”, 3° Rhiannon Roberts 29’57”, 4° Francesca Barone, 5° Barbara Frangi, 6° Elena Benecchi, 7° Ombretta Bellorini, 8° Barbara Pierini, 9° Giulia Lessio, 10° Silvia Bonalli

CLASSIFICA COMPLETA

Foto di Antonio Rondinelli

Lug 4
StraRovate 2016
Posted by matteoraimondi in Cronaca gare on 07 4th, 2016| icon33 Comments »

Raimondi Matteo StrarovateOggi, scendendo di corsa lungo un sentierino del Campo dei Fiori, un bambino che saliva col suo papà mi guarda e dice serio: “Non si corre in discesa!

Chi te lo ha detto?” gli chiedo io rallentando. “Il mio papà!” risponde lui fiero indicandolo mentre il papà alza le spalle quasi per scusarsi. E cosa si può dirgli? Smetto di correre. “Ha ragione, ascoltalo sempre il tuo papà mi raccomando!” Cammino fin dietro la curva e quando son sicuro che il bambino non mi vede riprendo a correre.

Per fortuna Venerdì a Rovate (VA) non c’erano bambini da dar brutto esempio lungo la prima discesa. Dopo una partenza con il Beppe Bollini davanti, al 1° km mi porto in prima posizione allungando il passo nella discesina sterrata e portandomi dietro solo Salah Argoub. Poco dietro a rincorrere gli amici Mattia Grammatico, Federico Visconti, Andrea Biotti e lo stesso Bollini.

Erano 4 anni che non correvo più questa serale eppure il percorso me lo ricordavo proprio così. Spettacolare con i suoi toboga, le sue cunette, i suoi canali scavati nell’argilla che fanno della StraRovate una tra le più suggestive serali del Varesotto. Al 2° km è Salah che mi sorpassa e si avvantaggia di 30m.

Larghe strade sterrate si alternano a stretti sentieri tra gli alberi con salitelle, discese, ponti d’attraversare in un “su e p2062322946-o257249290-5giù” continuo. Fino al 4° km e mezzo il distacco rimane sempre invariato. Poi il sentiero si restringe ancora nell’ultima salita. Vedo Salah avvicinarsi un po. Si esce dal bosco e la salita continua anche sull’asfalto. Mi volto e in lontananza compare la sagoma di Grammatico. Qui bisogna spingere per non farsi prendere. Svolta a destra ed eccolo il rettilineo finale con l’arco d’arrivo lassù in cima alla salita incastonato tra chiesa e case.

Aumento il ritmo. Argoub si avvicina ancora, sembra aver finito le energie. Posso farcela. Ora non penso più a Grammatico che rientra ma alla scritta “arrivo” da tagliar per primo. La strada è poca per recuperare ma si può provare. Spingo ancora lungo la salita proprio io che non faccio mai le volate. Le caviglie rispondono bene, la fatica aumenta come pure il rullare del cuore. Affianco Salah che non reagisce. Ancora pochi passi, due battiti di cuore, un respiro ancora…

CLASSIFICA

UOMINI: 1° Matteo Raimondi 19’07”, 2° Salah Argoub 19’14”, 3° Mattia Grammatico 19’19”, 4° Federico Visconti 19’23”, 5° Andrea Biotti 19’29”, 6° Giuseppe Bollini 19’57”, 7° Maurizio Brasini 20’00”, 8° Daniele Pedotti 20’04”, 9° Marco Alberio 20’14”, 10° Daniele Ravelli 20’19”

DONNE: 1° Sabina Ambrosetti 21’49”, 2° Silvia Marinoni 22’46”, 3° Cinzia Lischetti 22’50”, 4° Erika Caccamo 23’04”, 5° Giulia Girardi 26’04”, 6° Barbara Pierini 26’35”, 7° Elena Casagrande 27’30”, 8° Monica Grisotto 27’46”, 9° Elena Soffia 27’50”, 10° Melissa Gelmi 28’20”

Articolo di Alessio Castiglioni e Play Beppe

FOTO di Arturo Barieri e Antonio Capasso

Giu 25
Serale di Casale Litta (VA)
Posted by matteoraimondi in Cronaca gare on 06 25th, 2016| icon3No Comments »

Maurone, Matteo & Beppe[6]Tutti gli alberi hanno due serie di rami, quelli che guardano verso il cielo con le foglie aperte alle stelle e alle nuvole bianche e quelli che si nascondono verso il basso, contorcendosi nella terra il più profondamente possibile mescolandosi con lombrichi e talpe. Ogni tanto però qualche ramo di sotto picchia contro una roccia dura ritrovandosi controvoglia a guardar il cielo.

Fai piano cretino!” gridò uno di essi uscito da poco dalla terra. Io ci avevo appena messo sopra il piede passando veloce di corsa. Ero andato in fuga da poco dopo una bella lotta iniziale con l’amico Beppe. Alla prima salitella avevo aumentato il ritmo per poi tuffarmi in discesa tra sassi e radici sporgenti.

Scusa non ti avevo visto… beh si, ti avevo visto ma non pensavo…

E quando mai un sopraterra pensa. Credete di sapere tutto voi mentre noi qua sotto ci facciamo due rami così per nutrire quelle là!” disse la radice sporgente indicando le verdi foglie illuminate dall’ultimo sole d’estate.  Erano i primi giorni di calura estiva e anche le foglie ne risentivano afflosciandosi su se stesse.

Un poco di calore e guardale! Quante storie…” Poi si inarcò cercando di scrollarsi di dosso un cumulo di terra senza però riuscirci. “Senti un po’ tu, già che sei qui a dar fastidio fammi un piacere. Spostami un poco questa roba da dosso. Non tanto, solo un poco“. “Così va bene?” Si grazie. Ora smamma però!

Ma se vuoi posso spostarti anche quel sasso che ti ha fatto uscire dal terreno.” La radice ci pensò un attimo. “Non stavi correndo tu?” Guardo indietro e il Beppe si sta avvicinando in compagnia del Maurone e di Manuel. “Ci metto poco sai“. “No no… lascia stare. Fatti la tua gara.” Così dice lui e così faccio io riprendendo a correre.

Ma la notte ci ripenso e non mi quadra niente. La mattina dopo ritorno là correndo. “Ciao“, questa volta sto bene attento a non calpestare la radice. “Oh cavolo!” esclama la radice sorpresa. E’ mezza incastrata sotto il sasso che l’aveva gettata fuori dal terreno. “Che stai facendo?” gli chiedo. “Se me lo dicevi ieri ti avrei aiutato e rinfilarti sotto“.

La radice non rispose subito. “Ieri era ieri“.

Ti do una mano?

Si dai“, cedette poi. Sposto il sasso e la radice velocemente si rinfila sotto. “Sai cosè?” mi dice poco prima di sparire in profondità. “Non avevo idea di quanto fossero luminose le stelle. Quell’accumulo di terra me ne aveva sempre ostruito la vista fino a ieri sera.

E allora perchè vuoi già ritornar sotto?

Perchè ora ne conosco il motivo.” “Di cosa?” chiedo io confuso

Del mio lavoro la sotto. Sai, si è nella terra, si suda, si scava, si è nascosti, ma si da nutrimento ai rami di sopra. Se ciò non facessi non esisterebbero ne foglie, ne fiori, ne frutti. E allora… per chi splenderebbero le stelle?

CLASSIFICA

UOMINI: 1° Matteo Raimondi, 2° Mauro Toniolo, 3° Giuseppe Bollini, 4° Manuel Beltrami, 5° Stefano Rinaldi, 6° Alì Ahouate, 7° Daniele Ravelli, 8° Andrea Tersigni, 9° Stefano Bordanzi, 10° Massimo Reghenzani, 11° Virgilio Rega, 12° Fabio Bottiani, 13° Massimo Scalercio, 14° Luca Secco, 15° Paolo Negretto

DONNE: 1° Sabina Ambrosetti, 2° Stefania Magnoni, 3° Silvia Macchiella, 4° Monica Grisotto, 5° Gilda Pesenti, 6° Cristina Liporace, 7° Catiuscia Caredù, 8° Federica Caporali, 9° Marilena Cosma, 10° Tiziana Pranzetti, 11° Roberta Bottani

Articolo di PlayBeppe e Raffaele Nastari

Foto: podio by Beppe Bollini. Sotto il video di Claudio Zanini

Giu 20
Marchirolo – 8° I tre Campanili
Posted by matteoraimondi in Cronaca gare on 06 20th, 2016| icon32 Comments »

13472402_1272839879392928_107221344_nTempo d’estate, tempo di corsa in montagna. Terminate le sparate del Giro del Varesotto ho proprio voglia di salire e scendere per sentieri incominciando proprio da questa domenica. Nelle vicinanze (visto che poi dovevo scappare al lavoro) erano in programma due gare di corsa in montagna: la Corsa in Trincea di Cassano Valcuvia (VA) e la Tre Campanili di Marchirolo (VA).

Scelgo Marchirolo dove nelle edizioni passate avevano già partecipato e vinto gli specialisti di montagna Ponti, Proserpio, Lucchina, Toniolo, Mora e Domenico Maddalena.

Il percorso è veramente ben disegnato con una prima parte di 3,5 km su e giù in un toboga ricavato dalle vie strette del paesino per poi, ripassati sotto l’arco di partenza, arrampicarsi sui sentieri per 400 m di dislivello fino al punto più alto della gara. Arrivati lassù ci si rituffa giù fino all’arrivo. 8,7 km il totale.

Allo sparo mi metto davanti spingendo un poco e gustandomi il divertimento del tracciato. Scendi, sali, gira, tra viette, cortili ed imbuti. Provo ad avvantaggiarmi un poco sapendo che poi nella salita perderò terreno. Alle spalle, staccato di una decina di secondi, sento i passi dell’amico Domenico Maddalena già vincitore dell’edizione passata. Poco più indietro Davide Santambrogio.

Al 3° km e mezzo passo sotto l’arco d’arrivo. Sento Mario Paonessa, l’organizzatore della gara, dirmi che il divertimento inizia ora. Decido di prenderlo come un incitamento. Salita verso la chiesa dove incontro mio papà che mi dice di non stancarmi troppo (lo prendo come un consiglio) ed ecco la prima rampa di cemento che nel giro di 2 km ci avrebbe portato su di 400m di dislivello. Accorcio il passo, aumento la frequenza ed inizio a salire.

Ben presto il cemento lascia il passo ad un sentiero ciottoloso dove la pendenza aumenta ancora. L’acqua dei giorni passati vi passa in mezzo. Qui sento Domenico che mi raggiunge camminando a grandi passi con le mani sulle ginocchia. “Fai il passo dell’alpino che salirai meglio”, mi suggerisce. Ma non avendo tanta potenza nelle cosce preferisco salire col mio passettino di corsa per non imballarmi.

Mi metto a sua ruota staccato di 10 m  e continuiamo a salire. Nei tratti più duri provo anche io a camminare ma per la mia prima corsa in salita dell’anno è controproducente e riprendo a corricchiare saltando da un sasso all’altro e cercando il terreno asciutto sulle foglie morte a bordosentiero.

Ad un bivio si gira a sinistra lungo un sentiero ancora più pendente. Lo scollinamento non è molto lontano. A breve si incontra anche un cartello con scritto “Località San Paolo a 100m” dove è posto il GPM. Maddalena aumenta in questo tratto mentre io mi incarto un po’ arrivando nel piazzale della chiesetta con circa 20-30″ di distacco. Prendo un bicchiere d’acqua, bevo un sorso e mi getto su un altro sentiero. Inizia la discesa.

Ci avevano avvertito che il primo km di discesa sarebbe stato pericoloso con tratti ripidi pieno di sassi, rocce bagnate e tanta acqua. Nei primi cento metri mi sembra corribile e mi butto per poi rallentare e continuare con cautela nel tratto pericoloso che termina con un’altra salitella di 200 m che affronto in spinta sapendo che poi sarà solo discesa.

Sorpasso il piccolo scollinamento e mi getto sul sentiero ripido correndo forte. Ci provo, spingerò fino a quando rivedrò in lontananza la maglia di Maddalena tra i rami del bosco e poi, se la vedrò, spingerò ancora di più per riprenderlo. Perso nei miei pensiero vedo le gambe mulinare veloci. In teoria ho un ginocchio malandato ma in discesa, sopratutto ripide, mi son sempre trovato a mio agio forse perchè non ho paura di cadere e riesco a “sentire” fin dove il piede riesce a tenere. In passato, alcuni anni fa, ero anche caduto durante una gara in montagna a Verbania atterrando di schiena il tornante sotto. Ma si dimentica in fretta.

Verso la fine della discesa intravvedo tra i rami la sagoma di Domenico. Spingo ancora per poi, di colpo, ritrovarmelo dietro una curva davanti a me a solo 30 m. Mi avrebbe poi detto che girandosi indietro e non vedendo nessuno aveva diminuito un po’ il ritmo per non rischiare troppo. Ma ormai la discesa è finita e nel tratto su prato in piano lo riaggancio. Mancano 500 m all’arrivo. Il sentiero ci rigetta sull’asfalto. Lo affianco e ci incoraggiamo a vicenda. Apro la falcata e spingo nell’ultimo tratto tra le viette ed i portici di Marchirolo fin sotto l’arco sentendo sempre alle spalle, poco lontano, i passi di un grande Domenico Maddalena che se non si fosse voltato nell’ultimo tratto di discesa sarebbe arrivato prima lui.

CLASSIFICA:

UOMINI: 1° Matteo Raimondi (Atl. Palzola), 2° Domenico Maddalena (Atl. Verbano), 3° Davide Santambrogio (Atl. Verbano), 4° Francesco Piccinelli (Atl. Verbano), 5° Virgilio Rega (Atl. Verbano)

DONNE: 1° Cristina Clerici (Gs Villaguardia), 2° Raffaella Poroli (Atl. Verbano), 3° Erika Stefano (Cunardo)

Foto: premiazione by Fabrizio Luglio

Giu 17
Giro del Varesotto – Ultima tappa Casorate
Posted by matteoraimondi in Cronaca gare on 06 17th, 2016| icon3No Comments »

p1938369815-o257249290-5Mi stavo scaldando lungo i sentieri del bosco. L’aria era fresca da sera d’estate. A breve sarebbe partita la sesta ed ultima tappa del Giro Podistico del Varesotto 2016. In classifica generale ero ormai 5° con un buon vantaggio sul 6° e senza possibilità di raggiungere chi mi stava davanti nella lotta per il podio. Quindi nessun’ansia da prestazione e totale tranquillità godendomi il silenzio del bosco in perfetta solitudine e lontano da tutti. A dire il vero mi balenò anche  l’idea di continuare a correre lungo i nascosti sentieri rispuntando fuori solo al termine della gara ma poi cambiai idea e all’ultimo ritornai nel frastuono della festa giusto in tempo per fare due allunghi e per rispondere alla chiamata sotto l’arco di partenza.

Allo sparo l’attenzione di tutti era rivolta verso chi avrebbe conquistato l’ultimo posto libero sul podio. Se il trono era ormai occupato saldamente da Soffientini con Bianco a far da spalla al secondo posto, tutta un’altra storia valeva per il gradino più basso. Solo 3 secondi e mezzo dividevano infatti i miei due compagni di squadra Marco Brambilla e Antonio Vasi che nelle ultime tappe avevano inscenato una lotta fra titani a suon di muscoli, grinta e decimi di secondo.

Avrei voluto documentare la battaglia col telefonino ma per fortuna me lo ero dimenticato in macchina dal momento p2105037166-o257249290-5che dopo 1 km e mezzo già mi stavo staccando dal gruppetto di testa. A distanza di qualche metro però le scintille si notavano ugualmente. Vasi prova e riprova ma ad ogni attacco Brambilla rispondeva da padrone del Giro. Lo scontro continuò anche quando Soffientini e Bianco si avvantaggiarono di qualche metro involandosi mano nella mano a tagliare a pari merito il traguardo.

Ormai li intravedevo appena lungo il rettilineo finale. Vasi riprova ma Brambilla risponde attaccando lui stesso all’ingresso della pista ed involandosi verso il suo 13° podio in 18 edizioni del Giro. Complimenti a tutti e due!

Io chiudo 6° alle spalle di Andrea Erario terminando il mio Giro in 5° posizione e 1° di categoria

Tra le donne invece dopo 5 tappe dominate dalla compagna di squadra Claudia Gelsomino, che all’ultima tappa ha dovuto lasciare per impegni, è Sabina Ambrosetti a prendere in consegna lo scettro aggiudicandosi così il suo secondo Giro in carriera

CLASSIFICA DI TAPPA

CLASSIFICA GENERALE dopo le 6 tappe

UOMINI: 1° Andrea Soffientini, 2° Stefano Bianco, 3° Marco Brambilla, 4° Antonio Vasi, 5° Matteo Raimondi, 6° Federico Sinigaglia, 7° Nicola Borlin, 8° Stefano Castagna, 9° Maurizio Brassini, 10° Umberto Porrini

DONNE: 1° Sabina Ambrosetti, 2° Marta Latino, 3° Cinzia Lischetti, 4° Lorella Atzeni, 5° Marta Dani, 6° Simona Lo Cane, 7° Alessia Rullo, 8° Alessia Crivellaro, 9° Laura Casagrande, 10° Erica Pampagnin

CLASSIFICA GENERALE, CLASSIFICCHE DI CATEGORIA, TUTTE LE CLASSIFICHE. FOTO della tappa di Arturo Barbieri e Articolo di Antonio Puricelli

Statistiche aggiornate del GIRO DEL VARESOTTO STORY

Foto: Classifica di categoria con gli amici Stefano Castagna ed Umberto Porrini

Giu 7
Classifica Top Piede d’Oro 2016
Posted by matteoraimondi in Cronaca gare on 06 7th, 2016| icon3No Comments »

top piede d'oroDopo le prime 4 tappe del TOP PIEDE D’ORO ecco la classifica stilata da Ferdinando Mignani:

CLASSIFICA MASCHILE: 1-Giuseppe Bollini 2h13’36”; 2-Andrea Zucchiatti 2h20’42”; 3-Luca Granfo 2h21’22”; 4-Stefano Bordanzi 2h23’09”; 5-Carlo Ingrassia 2h23’35”; 6-Tiziano Crisci 2h23’45”; 7-Giuseppe Duchini 2h25’17”; 8-Daniele Ravelli 2h26’15”; 9- Maurizio Franchi 2h27’14”; 10-Stefano Caruso 2h27’24”

CLASSIFICA FEMMINILE: 1-Rosanna Urso 2h34’40”; 2-Eugenia Giorgia Vasconi 2h38’11”; 3-Elena Soffia 3h06’21”; 4-Barbara Pierini 3h07’21”; 5-Cinzia Menegon 3h21’08”; 6-Sabrina Gussoni 3h25’04”; 7-Mariangela Soma 3h27’41”; 8-Sarah Ottini 3h28’16”; 9-Sofia Barbetta 3h31’01”; 10-Grazia Brotto 3h32’13”

CALENDARIO TOP PDO 16 e TEAM TOP PDO
1-28/02/16. VARESE. 8500M
2-20/03/16. VOLTORRE. 10000M
3-17/04/16. GAZZADA SCHIANNO 9000M
4-08/05/16. CASTIGLIONE OLONA 9200M
5-12/06/16. MORNAGO. 9300M
6-03/07/16. SAMARATE. 10000M
7-18/09/16. MERCALLO. 9500M
8-09/10/16. CAVARIA CON PREMEZZO. 15800M

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Giu 5
12×1 ora a Busto Arsizio
Posted by matteoraimondi in Cronaca gare on 06 5th, 2016| icon32 Comments »

p2063421917-o257249290-5Giovedì 2 giugno 2016 nella pista di atletica di Busto Arsizio (VA) si è corsa la 12×1 ora intitolata a Peppino Castiglioni.

16 staffette da 12 atleti ciascuna a darsi il cambio, a provare a battersi ma sopratutto a provare, tutti insieme, a fare il maggior numero di km. Infatti ogni km percorso sarebbe stato trasformato in euro a favore di AIAS per il G-Eo (macchinario che consente di camminare anche a chi non è mai stato in posizione eretta). E di km ne sono stati percorsi 2338 per 2338 € donati in beneficenza!

Io giravo in pista da quasi mezzora. Ero già stanco ma provavo ugualmente ad aumentare un po’ il ritmo scrutando ad ogni giro il tabellone cronometrico. Guardavo solo i secondi perchè dei minuti avevo paura. Li osservavo scorrere ed ogni volta dovevano scendere e mai salire. Mi ero imposto questo per occupare la mente. Perchè un’ora bisognava correre e non importava se camminavi, se tarellavi o ti fermavi, sempre un’ora dovevi stare in pista. Tanto valeva aumentare il passo ad ogni 400m

La prima frazione per la mia squadra l’aveva corsa Bruno Bonicalzi. Eravamo ” Gli Azzoppati“, la squadra creata da Marco Maschietto e Marta Lualdi arruolando tutti gli ex azzoppati passati sotto le loro mani nello Studio Fisio kinesi.

Alle dieci in punto Bruno mi aveva dato il cambio. Alle undici in punto avrei dovuto passare il testimone ad Angelo Fravolini. Roba da gente precisa di quelli che non ritardano mai ad un appuntamento. Io preciso non lo sono ma per fortuna c’era il grosso cronometro sotto l’arrivo a scandire i secondi ed il tifo di tutti i presenti.

Nell’ultimo quarto d’ora aumento ancora un po’ il ritmo completando l’ora in 16,4 km. Erano tre anni che non ne correvo una e son contento del risultato. Do il cambio ad Angelo che parte per la sua ora. Poi sarà il turno di Pino Todisco, Elena Costantini, Alberto Trabucchi, Elena Cazzani, Paola Colombo, Paolo Croce, Monica Cirasella, Vittorio Rizzetto, Elena Lualdi.

Al termine delle 12 ore concludiamo in 8° posizione che da “Azzoppati” è tanta roba 🙂 Primi arrivano gli amici della CardAtletica

CLASSIFICA:

1° CardAtletica 183 km, 2° San Marcio Maschile 166 km, 3° Par Canegrate 164 km, 8° Gli Azzoppati 147 km

CLASSIFICHEFOTO di Arturo Barbieri e Articolo su Criterium Varese

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Giu 1
Castelletto Ticino (NO) – 3° tappa del Giro
Posted by matteoraimondi in Cronaca gare on 06 1st, 2016| icon33 Comments »

p1977727789-o257249290-5Mi ero messo in una buona posizione per far da spettatore al duello Vasi-Brambilla. Un duello per un posto sul podio del Giro del Varesotto visto che Manuel Molteni (3° fino alla seconda tappa) ha dovuto alzare bandiera bianca per un problema al piede che lo attanagliava da diverso tempo e che alla fine ha deciso giustamente di curare.

Davanti Matteo Borgnolo si era già involato in solitaria per la vittoria di tappa. Poco dietro a lui il duo Soffientini-Bianco per la conquista della Maglia Rosa. Poco indietro ancora il duello Vasi-Brambilla con il giovane portacolori della ProPatria Milano Federico Sinigaglia attaccato alle loro caviglie. Federico mi aveva promesso che in una tappa mi avrebbe battuto ed ora stava mantenendo la sua promessa.

Io seguivo dieci metri più indietro arrancando fin dalle prime battute. E visto che non era giornata ne ho approfittato per estraniarmi dalla competizione e fare lo spettatore al duello per il podio del Giro. Certo, anche da spettatore bisognava far fatica ma un pelino meno, quel pelino che ci voleva ieri sera. La rampa in salita stava per arrivare. Dura come non ricordavo. Bisognava alleggerirsi e Vasi non ci ha pensato due volte gettando a terra il suo orologio (o perdendolo dal polso come avrebbero raccontato i realisti). Brambilla se ne accorge, lo vedo armeggiare con le chiavi della macchina ma all’ultimo decide di tenersi quel Castelletto Ticino Giro del Varesottofardello addosso confidando solo nella potenza delle sue gambe.

La salita è dura, la patisco ma nell’ultimo tratto devo spingere per non lasciar volar via oltre la curva gli attori di questo spettacolo. Aumento quel tanto che basta a rimettere nel mio campo visivo il duello.

Altra salitella di asfalto e anche Sinigaglia si stacca dal due Vasi-Brambilla che ormai scorgo in lontananza. Porca miseria se è dura assistere a questa sfida. Devo faticare ancora un poco.

La loro volata non la vedo ma sento rimbalzare tra le pareti del centro storico la voce dello speaker che annuncia l’arrivo dei due atleti Palzola separati di un solo secondo. Conoscendoli deve essere stata una volata da far saltar su le mattonelle del traguardo

CLASSIFICA 3° tappa

UOMINI: 1° Matteo Borgnolo, 2° Andrea Soffientini, 3° Stefano Bianco, 4° Antonio Vasi, 5° Marco Brambilla, 6° Federico Sinigaglia, 7° Matteo Raimondi, 8° Giuseppe Lucia, 9° Nicola Borlin, 10° Stefano Caruso

DONNE: 1° Claudia Gelsomino, 2° Sabina Ambrosetti, 3° Marta Latino, 4° Cinzia Lischetti, 5° Lorella Atzeni, 6° Simona Bolchini, 7° Francesca Dornetti, 8° Marta Dani, 9° Loredana Strozzi, 10° Simona Lo Cane

CLASSIFICA GENERALE dopo 3 tappe

UOMINI: 1° Andrea Soffientini (Azzurra Garbagnate), 2° Stefano Bianco (Atl. Casorate) a 22″, 3° Marco Brambilla (Atl. Palzola) a 1’41”, 4° Antonio Vasi (Atl. Palzola) a 1’52”, 5° Matteo Raimondi (Atl. Palzola) a 2’11”

DONNE: 1° Claudia Gelsomini (Atl. Palzola), 2° Sabina Ambrosetti (Runners Valbossa) a 1’26”, 3° Marta Latino (Atl. Casorate) a 3’48”, 4° Cinzia Lischetti (Marathon Max) a 5’49”, 5° Lorella Atzeni (Atl. Casorate) a 6’43”

CLASSIFICA DI TAPPA e CLASSIFICHE GENERALI. Articolo di Antonio Puricelli

Mag 30
Il Giro a Quinzano (VA) – l’istante prima
Posted by matteoraimondi in Cronaca gare on 05 30th, 2016| icon3No Comments »

partenza gara running 2Bum…

Bum…

Bu… Bum…

Bum…

Lo ascolto. Batte piano prima della partenza. Bu…Bum… La mano sul cronometro, gli occhi a terra, i muscoli tesi. Bum…

Lo sparo sta per arrivare. Bum… Fra poco sarà sofferenza. Bu…Bum… Ma ora sento pace, sento silenzio. Gli occhi sono a terra ma è l’anima che si guarda attorno. Bum…

Chi è che ci fa andare tutti nella stessa direzione? Fino a un’ora prima ognuno era libero di scegliersi la strada, di voltarsi, di girare, di arretrare ma ora siamo tutti a guardare verso la stessa meta. Bum… La madre che ha preparato la cena in anticipo, il muratore affaticato, la ragazza innamorata, il manager impegnato, il disoccupato preoccupato, il pensionato, il ragazzo triste, l’uomo impregnato di sorriso. Bum… Eppure ora siamo tutti gambe nude, braccia sudate ed un pettorale piazzato sul petto.

Il piede avanza un poco. Una goccia di sudore scivola dalle sopracciglia fin sul bordo del naso e ne seguo il cammino. Lì si ferma un poco. La sento ingrossarsi sempre più. Non avanza, non si tuffa e solletica, gratta, distrae. Vorrei cacciarla via ma la mano è ormai aggrappata sullo start. Non posso distrarmi proprio ora. Ci penserà il vento a cacciarla via. Ora c’è solo il cuore che fa rumore. Chissà se anche l’orecchio di chi mi è accanto lo sente. Bu…Bum…

Che senso ha lanciarsi in questa sofferenza? A chi devo dimostrare qualcosa? A me, a te, al mondo? Non batterò nessun record, non diventerò più buono, non acquisterò gloria. E anche se fosse sono foglie secche al vento spazzabili via da un qualsiasi capriccio del tempo. Forse ne gioverà il mio ego? Forse mi nutro di adrenalina? Eppure sono ancora qua  con una mano sull’orologio, con gli occhi a terra, con tutti i sensi all’erta ad ascoltare il mio cuore, ad immaginare ogni passo che farò, a poter dire l’ho sognato, l’ho rincorso, l’ho realizzato. Bum…

Bu…Bum…

Rimbomba ora come un tamburo prima della battaglia. Mi sale fino in gola, mi trapassa le orecchie. Bu…Bum… Non riesce più ad aspettare. Fra poco sento che esplode. Ha bisogno di aumentare il ritmo, di danzare su una musica nuova, più veloce. Ha bisogno di raggiungere i suoi sogni. Bu… Bum… Non è fatto per stare quieto. Il cuore non è fatto per stare quieto. Bu…Bum… Bu…Bum… Il cuore ha bisogno di correre

Il corpo tutto si piega in avanti. I muscoli si tendono. Il respiro quasi si blocca. Ultimi attimi, ultimo silenzio

E’ l’ora

….

BANG!

CLASSIFICA 2° tappa Giro Varesotto, Quinzano (VA)

UOMINI: 1° Fabio DeAngeli (Circuito Running), 2° Andrea Soffientini (Azzurra Garbagnate), 3° Stefano Bianco (atl. Casorate), 4° Manuel Molteni (Villa Guardia), 5° Gianluca Bello (Insubria Eolo), 6° Mattia Grammatico (Insubria Eolo), 7° Marco Brambilla (Atl. Palzola), 8° Matteo Raimondi (Atl. Palzola), 9° Antonio Vasi (Atl. Palzola), 10° Stefano Sardo (Insubria Eolo)

DONNE: 1° Claudia Gelsomino (Atl. Palzola), 2° Alice Cocco (Cus Sassari), 3° Sabina Ambrosetti (Runners Valbossa), 4° Marta Latino (Atl. Casorate), 5° Cinzia Lischetti (Marathon Max)

CLASSIFICA GENERALE dopo la 2° tappa

UOMINI: 1° Andrea Soffientini, 2° Stefano Bianco a 12″, 3° Manuel Molteni a 21″, 4° Marco Brambilla a 1’05”, 5° Matteo Raimondi a 1’11”, 6° Antonio Vasi a 1’16”

DONNE: 1° Claudia Gelsomino, 2° Sabina Ambrosetti a 53″, 3° Marta Latino a 2’35”, 4° Cinzia Lischetti a 3’44”, 5° Lorella Atzeni a 4’30”

CLASSIFICA DI TAPPA e CLASSIFICA GENERALE. FOTO di Arturo Barbieri. Articolo di Antonio Puricelli e Raffaele Nastari

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Mag 25
Giro del Varesotto – 1° tappa Besnate
Posted by matteoraimondi in Cronaca gare on 05 25th, 2016| icon33 Comments »

p2098300835-o257249290-5Besnate (VA) – 24 maggio 2016 – 1° tappa del 18° Giro del Varesotto

La fatica non esiste, mi ripetevo come un mantra ad ogni passo. Raddrizza il busto, coordina le braccia, accorcia il passo e voi gambe non fatevi ingannare, ci penso io a tenerla a bada. La fatica non esiste, è solo nella mia mente.

La prima salita era andata via liscia, di solito negli anni passati qua perdevo già terreno dalla testa. Poi ci sarebbe stato un piccolo tratto di pianura e la discesona che portava alla seconda salita. Ormai conoscevo il percorso a memoria. L’ho corso tante di quelle volte che Antonio Puricelli prima della partenza mi ha addirittura consegnato la pergamena ed il pettorale di “socio onorario del Giro“. E da socio onorario non potevo mancare.

Certo, quest’anno non avevo in programma di correrlo il Giro ma eccomi di nuovo qua. La partenza era stata relativamente tranquilla con il gruppone che avanzava compatto controllato da Soffientini, Castagna e Ramaglia. Io me ne stavo in seconda o terza fila stando attento a non toccare dentro nessuno e a respirare regolare. Soffientini era il favorito. Si guardava attorno di continuo in attesa che qualcuno del gruppo di testa, composto da una quindicina di atleti, prendesse l’iniziativa ma nessuno per ora si muoveva.

Poi la prima salita. Molteni, Soffientini e Bianco si portano in testa aumentando il ritmo. Il gruppo si  allunga map1943599064-o257249290-4 senza spezzarsi del tutto. Nel tratto in pianura e poi discesa proviamo a ricompattare la testa ed eccola là la seconda salita abbastanza lunga su cui ho sempre preso almeno 30-40m da tutti ogni anno.

La fatica non esiste, accorcia il passo, aumenta la frequenza. Davanti Manuel fa vedere le sue doti da scalatore portandosi via Bianco e Soffientini. Poco staccati Brambilla, seguito da Erario, Vasi e Frascoli. Io resisto prendendo solo pochi metri. Ancora prima dello scollinamento accelero staccando Frascoli e rituffandomi all’inseguimento del gruppettino degli inseguitori. Li riprendo in discesa portandomi in 4° posizione assieme a Brambilla, Vasi ed Erario.

E finalmente torno a battagliare fianco a fianco di Marco ed Antonio. Il terzetto palzola alla riscossa! I primi tre sono a vista a 40m da noi. Se qualcuno dei tre cede noi ci siamo. Intanto il ritmo è al massimo delle nostre possibilità. Ci alterniamo a spingere a vicenda, affiancandoci, sorpassandoci, risorpassandoci ancora. Curva a destra, vialone, curva a sinistra. La fatica non esiste e manca ancora un km. Leggero falsopiano dove Brambilla prova ad allungare. Erario gli resiste mentre io e Vasi ci stacchiamo di 4-5m. E sono sportellate. Un testa a testa spettacolare nel cercare di tenere la spalla uno davanti all’altro.

Per qualche secondo son convinto di recuperare Marco ed il 4° posto, per qualche altro secondo son sicuro di scoppiare da un momento all’altro. E allora riprendo col mio mantra. La fatica non esiste, è solo nella mia testa. Tieni alto il busto, senti le caviglie, spingi danzando. Ed intanto il mio respiro raschiante è di nuovo sulle spalle degli amici Vasi e Brambilla che non mollano un metro neppure nella volatona finale dove termino 7° contento di aver corso bene e con la voglia di riaffilare le armi per la seconda battaglia

CLASSIFICA 1° Tappa

UOMINI: 1° Andrea Soffientini (Azzurra Garbagnate), 2° Manuel Molteni (Gs Villaguardia), 3° Stefano Bianco (Atl. Casorate), 4° Marco Brambilla (Atl. Palzola), 5° Andrea Erario (Atl. Casorate), 6° Antonio Vasi (Atl. Palzola), 7° p2116829049-o257249290-5Matteo Raimondi (Atl. Palzola), 8° Giuseppe Lucia (Azzurra Garbagnate), 9° Federico Sinigaglia (Pro Patria Milano), 10° Nicola Borlin (Pro Patria Milano)

DONNE: 1° Claudia Gelsomino (Atl. Palzola), 2° Sabina Ambrosetti (Runners Valbossa), 3° Marta Latino (Atl. Casorate), 4° Rosanna Urso (Athlon Runners), 5° Cinzia Lischetti (Marathon Max), 6° Lorella Atzeni (Atl. Casorate), 7° Marta Dani (Runners Valbossa), 8° Lorena Strozzi (Atl. Casorate), 9° Laura Casagrande (Atl. San Marco), 10° Alessia Crivellaro (Atl. Casorate)

CLASSIFICA, CLASSIFICHE COMPLETEFOTO di Arturo Barbieri. Articoli di Antonio Puricelli e Raffaele Nastari

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Mag 17
2° Helirunner Relay Samarate (VA)
Posted by matteoraimondi in Cronaca gare on 05 17th, 2016| icon3No Comments »

13241325_1710755505863765_6479021555184417967_nSpesso amo correre da solo come oggi che mi sono spinto sulle montagne il più in alto e lontano possibile fino a che le gambe hanno iniziato a gridare. Ma spesso mi piace anche correre assieme agli amici come domenica dove in compagnia di Lorenzo Selmo e Riccardo Luccherini abbiamo partecipato alla Helirunner Relay Run organizzata da Alessandro Marcandalli

Seconda edizione per questa staffetta americana di 60 minuti con tre staffettisti a darsi il cambio ad ogni giro di 1.500 m ricavato dalle strade di Cascina Costa a Samarate (VA).

Alle 10.30 il via con quasi 100 squadre iscritte. Per la nostra, la CHICCO DI LUCE, c’è Lorenzo (il nonno) che dopo parecchi anni di inattività torna a spillarsi un pettorale sulla maglia. Nonostante la tensione parte bene dandomi il cambio dopo il suo primo giro sotto l’arco d’arrivo. Tocco di mano ed è il mio turno (il vecchietto) di far girare veloce le gambe su quelle strade. L’anello da 1500m scorre sotto i piedi terminando lungo il vialone che riporta di nuovo al gonfiabile.

Attraverso cento maglie colorate scalpitanti in attesa dei loro compagni e do il cambio a Riccardo (il giovane) per la sua prima frazione. Intanto il tempo passa, il sole scalda le guance, l’arco gonfiabile conta gli atleti sotto le sue braccia. Io corricchio un po’ qua un po’ là in attesa di un nuova tornata. Qualche minuto ed il testimone passa di nuovo nelle mani di Lorenzo.

Un nuovo ciclo ha inizio. Il nonno, il vecchietto, il giovane. Seconda tornata, poi una terza, poi la quarta. Puntuale prendo il testimone da Lorenzo, lo porto sempre più stanco per le strade e alla fine lo consegno per l’ultima e definitiva volta a Riccardo che scappa via veloce per l’ultima frazione riportandolo al traguardo in 11° posizione. Bravissimi!

Complimenti ad Alessandro Marcandalli per la bella staffetta organizzata a favore dell’Assoziazione ANDREA VALENTINI per la realizzazione di una camera nel reparto di Pediatria dell’Ospedale di Gallarate. E grazie a tutti per le scarpe da running che avete portato per la raccolta RUN4DIGNITY a favore di tre progetti di sviluppo del PIME in Brasile, Guinea Bissau e Myanmar

CLASSIFICA

STAFFETTA UOMINI:
1°AZZURRA SCAP…PATI DI CASA (Andrea Soffientini, Matteo Malinverno, Giordano Montanari)
2° SAMVERGA TITANS (Matthew Ramaglia, Matteo Borgnolo, Ivan Lorello)
3°CARDATLETICA 1 (Luca Filipas, Matteo Bosco, Enea Zampini)

STAFFETTA DONNE:
1°QUOTE ROSA DELL’AZZURRA (Sabina Cangiamila, Elena Morgillo, Martina Soliman)

CLASSIFICA GENERALE e foto di AndòCorriSilvia Coneglian e Helirunner

Mag 10
Wings For Life World Run 2016
Posted by matteoraimondi in Cronaca gare on 05 10th, 2016| icon3No Comments »

Wings For Life World Run 2016. Nella tappa Italiana di Milano ha vinto Giorgio Calcaterra con 88,44 km stabilendo il nuovo record mondiale della gara

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