Campo dei Fiori Trail 2016

Folaga fotoGavirate (VA) – sabato 1 ottobre 2016

Mi accompagneresti su?” chiede la Folaga muovendo velocemente il becco bianco. Mi giro di scatto sorpreso. “Stai… stai dicendo a me?” Perplesso smetto di fare stretching. Vicino ai miei piedi se ne sta un ammasso di piume nere sopra due grosse zampe gialle. La fronte ed il becco sono di un bianco impressionante. Il complesso è molto buffo.

Non stai per salire lassù tu?” insiste la Folaga. Le sue piume luccicano d’acqua di lago. “Si… in effetti si.” “Quindi mi accompagneresti su?” Meglio non fare troppe domande ad una Folaga appena uscita dal lago, sopratutto se questa sa anche parlare. Mi sgancio lo zainetto dalle spalle e accucciandomi faccio un po di spazio tra l’antivento e le borracce d’acqua. “Ok… salta dentro“. E di Folaga munito mi ritrovo sulla linea di partenza pronto per il 1° Eolo Campo dei Fiori Trail.

Alle 9.30 si parte. Lo chiamano giro corto anche se per me quei 19 km e 900 m di dislivello sono un giretto abbastanza lungo. Ma non mi lamento visto che un’ora prima è partito il giro lungo da 41 km.

Vola vola!” starnazza la Folaga sulle prime rampe d’asfalto che portano fuori da Gavirate. Davanti l’amico Tiozzo ha già preso il largo per avvantaggiarsi. Vorrei avvantaggiarmi un poco anch’io in vista della dura salita successiva ma preferisco salire con prudenza dal momento che non corro in salita da un bel po.

Il bosco ed i sentieri arrivano presto e la pendenza aumenta. Mi trovo in 4° posizione dietro al duo Balzaretti-Matteo raimondi Campo dei Fiori TrailMaddalena. Ne tengo un po’ la scia ma poi li vedo scappar via tra le pieghe dei sentieri. “Senti un po’ Folaga, ma non potresti volare tu che hai le ali?” Lei mi becchetta la testa facendomi gridare di dolore. “Ma sei forse ottuso?!” mi dice. “Non ho la forza di salire fin lassù e le hai viste le mie zampacce?” “Si, si ma ora smettila con quel becco!” Percorro ancora qualche centinaia di metri. “E che ci vai a fare tu lassù visto che sei un uccello da lago?” Lei stizzita mi risponde: “E tu che ci vai a fare che sei un umano da città?

Chiudo la bocca e lei il becco e continuo a salire. Le gambe però iniziano ad indurirsi. Non sono più abituate e lo sanno, come lo sa pure la mia testa. Da dietro mi riprende Speroni e poco dopo anche Zenoni. Mi prendono e mi sorpassano in spinta. Arranco pensando che una volta arrivato in cima poi il terreno sarà dalla mia parte con tutti quei km di pianura e discesa. Ma nel frattempo i muscoli bruciano e la salita è ancora lunga. Ci arriverò lassù? Penso già di desistere e tornare indietro quando la Folaga entra nei miei pensieri. “Ho bisogno di guardare da un altro punto di vista“.

Non ho capito” gli dico io. “Ho bisogno di guardare dall’alto“, continua lei. “Per questo voglio salire fin lassù. Ci ho provato da sola già una volta. In effetti ci ho provato più volte ma con queste mie ali e sopratutto con queste mie zampacce non sono riuscita a salire granché”.

Respiro forte. Forza Matteo. Anche io quando ho da sbrogliare una matassa spesso salgo in alto per guardare le cose da un altro punto di vista. Stringo meglio lo zainetto alle spalle e riprendo a salire di buona lena. “Non così forte“, mi consiglia lei. “Non sei molto allenato. Ecco, così, a piccoli passi. Lo vedi anche tu che sali meglio

Lungo la salita mi riprende anche l’amico Santambrogio che mi incita. “Ci siamo quasi, non fermarti!” “No, no“, gli rispondo io. “Ho una Folaga da portar su“. Poi nell’ultimo tratto di pineta anche Zaccheo mi riprende ed assieme percorriamo le ultime rampe fin sullo spiazzo del Forte di Orino. Dal lago al Forte. Eccoci qua. Sgancio lo zainetto e aiuto la Folaga ad uscire. lei apre le grosse ali e con due battiti va ad appollaiarsi sulla croce proprio sopra la madonnina di vetta. “Non c’è un bel panorama oggi“, gli faccio notare io guardandomi attorno. Le nuvole avvolgono tutto ed inizia anche a piovere forte. “Mi dispiace“, quasi sentendomi in colpa. “Avrei voluto che ci fosse il sole per…” “Ehi” m’interrompe lei guardando già oltre. “Parli troppo tu. Senti che bell’aria. Qui le onde vengono dal cielo. E’  già bello così“. Un poco rassicurato dalle sue parole faccio per ripartire. “Allora ciao“. “Ciao e grazie. E la prossima volta che vieni su riporta lo zainetto se puoi. Sai queste mie ali e queste mie zampacce…” Sorrido. “Tranquilla!” e stringendo forte i lacci riprendo la mia corsa.

Ho un po’ di svantaggio da recuperare ed ora è il mio terreno. Nel primo tratto in pianura sulla cresta del Forte di Orino provo a spingere un po. In breve tempo recupero il divario da Santambrogio e con lui ci tuffiamo giù per il sentiero. La terra scorre veloce sotto i piedi. Si saltano le radici, si curva a gran velocità mentre i rami degli alberi ci sfrecciano sulle braccia. Ma ben presto le gambe iniziano a non tenermi più ed i muscoli ad indurirsi di nuovo. Rallento un po’ perdendo di vista Santambrogio.

A metà discesa perdo leggermente la strada, torno indietro due passi e vedo spuntare un grande Matteo Colombo che mi raggiunge a doppia velocità. “Forza!” mi incita e assieme ci tuffiamo giù per boschi e sentieri fino a sbucare sul sentiero 10. Ci arrivo con le gambe a pezzi e nei due-tre km di pianura della mulattiera non riesco a tenere il ritmo di Colombo che pian piano si allontana andando a riprendere Santambrogio poco più avanti. Oltre il dislivello ora anche i km iniziano a farsi sentire.

Di nuovo discesa per gli ultimi km fino a tornare verso il paese, verso il lago, verso i gonfiabili colorati di Gavirate e la voce della musica e le macchine fotografiche, fino alla linea d’arrivo che avevo lasciato solo un’ora e 47 minuti prima. Tutto è come prima tranne 19 km nelle gambe ed una Folaga in meno.

CLASSIFICA FoLaGa TRAIL (19 km)

UOMINI: 1° Domenico Maddalena 1h39′, 2° Silvio Balzaretti 1h41′, 3° Luca Speroni 1h41′, 4° Marco Tiozzo, 5° Luca Zenoni, 6° Matteo Colombo, 7° Davide Santambrogio, 8° Matteo Raimondi, 9° Andrea Zaccheo, 10° Antonio Lo Cascio

DONNE: 1° Carla Corti 2h05′, 2° Martina Gioco 2h12′, 3° Federica Fappiano 2h16′, 4° Caterina Fornasa, 5° Donatella Carnelli

CLASSIFICA CAMPO DEI FIORI TRAIL (41 km)

UOMINI: 1° Clemente Belinghieri 3h34′, 2° Stefano Ruzza 3h49′, 3° Mauro Toniolo 3h56′, 4° Stefano Radaelli, 5° Giulio Rizzo

DONNE: 1° Francesca Tesolin 4h21′, 2° Yulia Baykova 4h40′, 3° Giulia Arrigoni 5h06′, 4° Barbara Frangi, 5° Gaia Colombo

CLASSIFICA COMPLETA. FOTO a breve sulla pagina FACEBOOK della manifestazione

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    3 thoughts on “Campo dei Fiori Trail 2016

    1. Splendido racconto!
      Ho assistito alla partenza e ora capisco cos’era quella protuberanza sulla schiena (Gobba? Quale Gobba…)
      Non lo dico alle GEV 🙂
      A prestissimo e grazie per aver vissuto questa splendida avventura!

    2. Alessandro il said:

      Complimenti, per la gara è per il racconto davvero bello!!
      Buone corse, grazie!!

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