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Ago 30
Traversata Monte Lema – Monte Tamaro
Posted by matteoraimondi in Percorsi on 08 30th, 2011| icon34 Comments »

La traversata Monte Lema – Monte Tamaro è uno dei percorsi più spettacolari che si può affrontare a cavallo tra Svizzera ed Italia. Ben 9 km di sentieri sempre in cresta, sempre tra i 1500m e i 1960m di quota, sempre con panorami mozzafiato ovunque si guarda.

Ne avevo sentito parlare molte volte ed oggi, sfruttando il mio giorno libero dal lavoro, sono andato a provarlo in compagnia di Andrea e Mauro, due miei colleghi di lavoro.

Parcheggiamo la macchina a Miglieglia (Svizzera) e con la Funivia risaliamo fino al Rifugio Monte Lema (1560m slm), posto appena sotto la cima omonima. Sul web non ci sono molte informazioni e quelle presenti sono molto confusionarie sia per quanto riguarda la distanza sia per quanto riguarda il tempo di percorrenza.

Con lo zainetto da Skyrunning partiamo di corsa. Non sono ancora le 9 del mattino e le montagne sono silenziosamente deserte e tutte per noi. I primi 300m sono una scalinata in discesa. Poi inizia il bellissimo saliscendi sulla cresta. Prima il Poncione di Breno, poi il Zottone, poi il Monte Magino ed il Monte Magno. Si passa al fianco di una malga sempre aperta e deserta dove è possibile autoservirsi comprando bottigliette di acqua, birra, coca o farsi un buon caffè. Ricordatevi però di lasciare nel piattino il prezzo di quello che consumate e di non fare i soliti italiani. Poi ancora su al Monte Pola per proseguire costeggiando il Monte Gradiccioli (o salendoci in cima per chi vuole). Tratto in piano e poi, per finire, picchiata all’insù fino alla cima del Monte Tamaro (1961m slml) con gli ultimi 800m di sviluppo che si sale di ben 250m di dislivello.

Correndo ho impiegato 1h10′ per percorrere la traversata Lema-Tamaro. Mauro e Andrea, alternando corsa e cammino arrivano in meno di 2h. Per affrontare la traversata camminando ci vogliono circa 3h30′ (vedi Cartina con tempi). Per il ritorno si può ripercorrere lo stesso itinerario (come abbiamo fatto noi camminando) oppure scendere all’Alpe Foppa e da lì prendere la funivia fino a Rivera ed il Bus fino a Miglieglia. Altre alternative sono gli infiniti sentierini che dalla cresta portano giù lungo i versanti svizzeri o italiani.

 Ecco alcuni dati della Traversata Lema-Tamaro:

  • Lunghezza: 8,97 km
  • Partenza: Rifugio Monte Lema 1560 m s.l.m.
  • Arrivo: Monte Tamaro 1961 m s.l.m.
  • Dislivello Complessivo: Positivo 750m – Negativo 350m
  • Fondo: sterrato
  • Tempo di percorrenza correndo: 1h10′
  • Tempo di percorrenza alternando corsa e cammino: 1h50′-2h
  • Tempo di percorrenza camminando: 3h30′

Qui sotto trovate la piantina (cliccateci sopra per ingrandirla) e l’altimetria del percorso. Infine ecco una vista panoramica. Alcune foto della traversata scattate oggi le potete vedere QUA.

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Ago 29
La mia prima Skyrace – Giro dei Due Laghi
Posted by matteoraimondi in Cronaca gare on 08 29th, 2011| icon38 Comments »

28 agosto 2011 – Giro dei Due Laghi Mountain Race. E’ la mia 1° partecipazione ad una gara inserita nel circuito Skyrunning Italiano. 1000m di dislivello in salita dal Santuario di Oropa (BI) alla cima del Monte Mucrone e 350m di dislivello in discesa fin giù al Rifugio Rosazza.

Non conosco il percorso che è stato modificato rispetto alle edizioni passate e reso più duro. So che devo salire, so che ci sono delle corde fisse in alto e poi so che bisogna scendere. Niente più. Ma l’incognita mi piace. Alle 9.30 si parte dai 1200m s.l.m del piazzale alle spalle del Santuario Mariano di Oropa. Ed è subito salita. Pur essendo nuovo in questo mondo incontro alcuni amici tra cui i simpaticissimi podisti di Fiatocorto e Stefano Velatta. Ma noto che tanti mi conoscono per via di questo blog.

I primi 2,5 km si affrontano su una forestale corribile fin su al Pian di Gè, circa 350m di dislivello più in alto della partenza. Qui mi trovo in 4° posizione appena alle spalle di Luca Valz (GSA Pollone). Davanti, avvantaggiati già di 150m, c’è la coppia dei forti  Silvio Balzaretti (GSA Pollone) e Maurizio Fenaroli (Valetudo Skyrunning). Quest’ultimo, ho saputo dopo dai nuovi amici di montagna, si è recentemente classificato 5° alla Ultraskymarathon del Monte Olimpo in Grecia.

Si abbandona la forestale per gettarsi in un sentierino in leggera discesa che, dopo aver lambito il Lago delle Bose,  ci porta sulla pista Busancano. E di nuovo si riprende a salire. E qui le pendenze iniziano a farsi dure sopratutto per il fondo della pista che è tutto ciottolato ed è difficile proseguire in linea retta poggiando bene i piedi. Ma nonostante questo riesco a portarmi in 3° posizione e provo a staccare l’atleta del GSA Pollone che comunque non mollerà facilmente. Davanti intanto Silvio Balzaretti si avvantaggia di 50m su Fenaroli. Gli ultimi tratti della pista son delle vere e proprie rampe che affronto camminando. Ma camminare forte per le mie cosce è più faticoso che corricchiare piano.

Dopo 5,2 km dal via, a livello dell’arrivo della funivia del Mucrone (1900m s.l.m.), si svolta a sinistra ed inizia la dura cresta che porterà su all’anticima del Mucrone. All’inizio è un sentierino in erba e sassi dove riesco ancora a corricchiare alternando il passo veloce. Mi giro indietro per controllare la situazione. Luca Valz è ancora a 30m di distanza e non molla ma so che in discesa non va forte ed inizio così ad accarezzare l’idea di finire sul podio già nella mia prima gara di Skyrunning.

Ma i sogni son belli perchè bisogna rincorrerli per parecchio tempo ed io ho appena iniziato a sognare. Ed inizia il tratto più duro con roccette e corde fisse per salire. Saranno solo 400m di sviluppo ma si sale di 200m di dislivello! Qui non si può correre ma solo camminare il più velocemente possibile. Anzi, ho sbagliato. Non camminare ma arrampicarsi. Ed un conto è farlo tranquillamente in una gita di montagna ed un altro farlo il più forte possibile dopo già 800m di dislivello corsi in salita! Sento passi alle mie spalle. Penso che sia il ragazzo del Pollone ma mi ritrovo ad essere sorpassato da altri due aleti che non avevo notato prima: Nicola Macchetto (SGA Pollone) e Giuseppe Pivano (GSA Pollone). Vanno su al doppio della mia velocità. Uno si aiuta anche con i bastoncini. Noto le loro cosce e sono due pezzi di marmo caratteristica che contraddistingue gli scialpinisti. Ci provo a reggere il loro ritmo ma le mie cosce son da corridore di pianura e urlano ad ogni gradone da conquistare alto quando una mia gamba. In meno di 200m di sviluppo mi rifilano 1’30”!!

Ultimo tratto di corde fisse e anche io sono in vetta sui 2200m dell’anticima del Monte Mucrone (2200m slm). Bevo un sorso d’acqua. Respiro l’aria fresca, il tifo dei presenti, il blu cielo. Ascolto il silenzio e penso a quella Madonna Nera che dal Santuario d’Oropa, mille metri più sotto, ci guarda e sorride. Anche Lei era una camminatrice veloce, Lei che si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda (Lc 1,39). Respiro… e giù in picchiata!

La discesa è, a vista degli specialisti, molto tecnica con il suo sentierino fatto di gradoni, salti, sassi, continui tornantini. Eppure mi esalto nell’affrontarla a tutta, senza paura, saltando a destra e sinsitra, facendo rullare i piedi, volando da un tornante all’altro. Dentro di me spero ancora di recuperare il tempo perso in salita e provare a risalire sul podio. Ma davanti non scherzano mica. In poco tempo percorro i 300m di dislivello che riportano al Lago del Mucrone. Poi un tratto in piano fino alla Funivia e ultima discesa fino al Rifugio Rosazza (1850m s.l.m.) dove, dopo 8.2 km di gara, è posto il traguardo e dove giungo 5° a 4′ da Fenaroli che vince la gara e a 2′ dal podio.

Ecco la Classifica:

UOMINI: 1° Maurizio Fenaroli (Valetudo Skyrunning) 59’25”, 2° Silvio Balzaretti (GSA Pollone) 1h00’41”, 3° Giuseppe Pivano (GSA Pollone) 1h01’25”, 4° Nicola Macchetto (GSA Pollone) 1h02’27”, 5° Matteo Raimondi (Atl. Palzola) 1h03’27”

DONNE: 1° Marcella Belletti (GSA Pollone) 1h10’20”, 2° Rossana Morè 1h10’40”, 3° Cecilia Mora (Valetudo Skyrunning) 1h11’13”

La classifica completa è QUA. Le foto e un bell’articolo della gara le trovate sul sito di FiatoCorto. Altro ancora sul sito Running Passion

Foto: Lago del Mucrone. Sulla destra il primo tratto della cresta che porta all’anticima del Mucrone. In lontananza l’arrivo della funivia. Appena sotto è posto il Rifugio Rosazza, arrivo della gara.

 

Ago 27
UTMB 2011 – Le Classifiche in tempo reale
Posted by matteoraimondi in Cronaca gare on 08 27th, 2011| icon3No Comments »

Dopo 20h36′ di gara è il fenomeno Kilian Jornet Burgada ad aggiudicarsi la 9° Ultra-Trail du Mont-Blanc. Per lo spagnolo è la 3° affermazione nel Trail più famoso del mondo.

Staccato di 9′ si piazza in seconda posizione lo spagnolo Iker Karrera Aranburu. Terza piazza, in 20h55′, per il francese Sebastien Chaigneau.

La Classifica in tempo reale la trovate sul SITO DELLA MANIFESTAZIONE.

Il nostro Stefano Ruzza (Atl. San Marco) si è ritirato intorno al 110° km quando era stato capace di portarsi fino alla 59° posizione.

Tutte le altre informazioni sono sul sito UTMB2011

Foto: Kilian Jornet Burgada

 

 

 

Ago 26
Staffetta Cambiasca – Commedia in 3 Atti
Posted by matteoraimondi in Cronaca gare on 08 26th, 2011| icon32 Comments »

25 agosto 2011 – Al Teatro Cambiasca di Verbania andrà in scena la 15° Staffetta di San Gregorio, commedia in 3 Atti – Ore 19.00 con possibilità di ritardo – Ingresso Gratuito – Attori protagonisti : il meglio in circolazione!

ATTO PRIMO

Me lo godo da spettatore, proprio in prima fila. E son tantissimi gli amici che son già sul palco o sulle poltrone al mio fianco ad assistere all’inizio della commedia. Si preannuncia un vero spettacolo. Una battaglia. Un duello dove per una sera gli amici si mescoleranno vestendo stemmi diversi e sfidandosi all’ultimo respiro. Respiro che mancherà a tutti, ma proprio tutti, lungo questo palcoscenico di Cambiasca lungo appena 2,2 km ma su cui gli attori reciteranno senza risparmiare neppure una sola goccia del loro sudore.

Trenta squadroni alla conquista dell’alloro. Ma particolarmente cinque di questi se la giocheranno ad armi pari. Il pubblico già legge sul programma i loro nomi e li ripete memorizzandoli ad alta voce: Proserpio-Abbatescianni-Tiozzo… Olèèè… Boneschi-Martinella-Rabattoni… Olèèè… Affabile-Clemente-Gonzalo… Olèèè… Trisconi-Volpone-Fortis… Olèèè… Mazzaccaro-Raimondi-Gramegna… la brigata con cui son stato arruolato… Oleèèè

Si alza il sipario. Tuona il cannone. E vedo partire i primi lottatori.

ATTO SECONDO

Calma fasulla sul lato nord del palco dove ora anche noi seconde linee ci siam appostati aspettando che la battaglia ci venisse incontro. Silenzio ed attesa. Ma dal fronte sud già si sentono arrivare le urla delle armate. Si avvicinano. Sono alle porte. Il pubblico s’esalta. La tensione sale. Dalla curva, come barbari, irrompono i primi attori, in gruppo, feroci. Davanti a tutti la grinta di Stefano Trisconi seguito a ruota dall’urlo di Paolone Boneschi, compagno di squadra nella realtà ma avversario in questa commedia. Perchè il mio attuale compagno d’armi è subito lì dietro, uno strepitoso Alberto Mazzaccaro, preceduto solo dall’inossidabile Giuseppe Affabile e davanti al condottiero Paolo Proserpio, altro compagno di squadra fuori dal palco. Sir Mazzaccaro si lancia verso di me e grida consegnandomi le chiavi della battaglia. Parto. Il pubblico scompare. I rumori si attenuano. La scenografia, costruita egregiamente dal Marathon Verbania, tutto ad un tratto diventa realtà.

E mi getto a rincorrere gli altri cavallieri, a percorrere questo palco lungo 2,2 km.  200m di rampa piatta per poi tuffarsi giù nel baratro della discesa. Davanti Ivan Volpone, Marco Martinella e Stefano Clemente tentano la fuga. Dietro i passi svelti del formidabile Diego Abbatescianni che nei primi metri di discesa mi riprendono e mi sorpassano: un altro compagno di squadra ora avversario. Ma nonostante in questa battaglia ci si scontra, ugualmente lo incito. Perchè? Perchè le nostre battaglie son battaglie leali. I nostri avversari son avversari amici. Le nostre sfide son sfide rispettose.

Ma il pubblico guarda e trepida. E noi ad accontentarlo. La discesa termina dopo 500m dal via eppure sembra che sono in scena da chissà quanto tempo. Ho dato tutto per riprendere i fuggitivi. Ora la testa del plotone si è ricomposta. Tutto riprende da capo. Una nuova alba quando la battaglia è giunta al suo mezzo tempo.

Ed inizia la salita, una salita di 1,1 km, prima sterrata e poi sul caldo grigiore di asfalto. E la si affronta con il cuore già in gola dalla precedente picchiata. Picchiata in discesa che forse ho affrontato oltre le mie possibilità perchè ora, nel momento dello scatenarsi delle armi, mi ritrovo senza quel cambio di ritmo che invece i miei avversari hanno. Tutti e quattro, loro, a scattare in sù. Io perdo qualche metro che poi nel falsopiano successivo riesco a recucire un pò.

La strada dice 1km. Un kilometro dalla partenza! E sembra averne percorsi 6 o 7! Ma penso che manca poco e allora punto Volpone che là davanti sembra non reggere il ritmo. Anche Abbatescianni non riesce a fare il vuoto, anzi, stretto nella morsa dei due lottatori Martinella-Clemente pare soffrire. Nella continua salita aumento. Certo che non son più abituato a certi ritmi ma la cosa mi esalta. Mi ci voleva proprio una sparata del genere. Al culmine della cima son sempre quinto ma Volpone è lì. Giù a testa bassa ammirando, una trentina di metri più avanti, il terzetto di testa. Poi curve radenti i muretti. Riaggancio Volpone, lo supero e sprint in salita negli ultimi 200m di gara dove l’arrivo si apre improvviso, come una liberazione, spalla a spalla del condottiero amico.

ATTO TERZO

E do il cambio a un Alberto Gramegna che pare un toro pronto ad uscire nell’arena. Scatta infuocando l’asfalto e riprendendo da subito Denis Fortis ed involandosi all’inseguimento degli altri. Io lo vedo svanire, spada in mano, giù nell’abisso della dicesa mentre ancora il respiro mio urla nell’aria la sua fatica. E mi ripeto che una sparata così ci voleva proprio.

Lascio calmare il mio corpo trotterellando lungo il percorso all’incontrario ascoltando le voci concitate della platea dove scopro che i due condottieri Clemente-Martinella son stati in grado di passare il loro messaggio di futura vittoria prima di Abbatescianni. E vedo, osservo e tifo il finale delle donne nella volata estenuante tra Michela Piana e sua regina Emanuela Brizio.

E poi attendo. Attendo. Attendo.

Tellechea Gonzalo, sorpresa argentina della serata, sfonda il velo di curiosità ed attesa fiondandosi lungo il rettilineo finale. Un triatleta di livello internazionale porta al successo la sua squadra. Poca attesa poi per Dereje Rabattoni che conquista così il secondo gradino del podio. Altra poca attesa ed ecco un guerriero in verde spuntare dalla curva. Il suo nome è Alberto Gramegna. Lo incito a dare tutto anche se tutto ha già dato. Un recupero strepitoso grazie al quale conquistiamo la terza piazza.

Ma il pubblico ancora non è pago e aspetta gli altri battaglioni. Aspetta la volata per il quarto posto tra due veri lottatori. E prima ancora di vedere le loro facce sento il loro respiro. Un grido non di lamento ma di agonismo. E la grinta sui volti di Marco Tiozzo e Denis Fortis fa infiammare anche lo spettatore più apatico. La volata ha inizio. E incito Tiozzo, altro compagno di squadra al di fuori di questa battaglia. Lo vedo sprintare a tutta conquistando così alla sua squadra la 4° piazza.

Poi tutti gli altri, facce stremate grintose che tagliano il traguardo felici di aver partecipato da attori a questa commedia in tre atti.

E questa che vi ho raccontato, cari lettori, è una delle tante commedie, novelle, avventure che il teatro itinerante del nostro podismo vi offre in ogni dove, in ogni quando, in ogni come.

E che ora si chiuda il sipario.

CLASSIFICA UOMINI (tra parentesi la posizione al termine del loro giro):

1° Affabile(3) – Clemente(1) – Gonzalo(1)

2° Boneschi(2) – Martinella(1) – Rabattoni(2)

3° Mazzaccaro(4) – Raimondi(5) – Gramegna(3)

4° Proserpio(5) – Abbatescianni(3) – Tiozzo(4)

5° Trisconi(1) – Volpone(4) – Fortis(5)

CLASSIFICA DONNE:

1° Laura Pagani – Michela Piana

La classifica completa a breve sul sito del Marathon Verbania. Le foto di Costantino Pagani le trovate QUA

Foto: carrellata degli attori protagonisti. dall’alto – Mazzaccaro, Gramegna ed io – Fortis,Volpone,Trisconi – Proserpio, Tiozzo, Abbatescianni – Affabile, Clemente, Gonzalo – Martinella – Pagani, Piana

 

Ago 20
19 agosto 2011 – Cadarafagno di Breia
Posted by matteoraimondi in Cronaca gare on 08 20th, 2011| icon33 Comments »

Trascorrere l’intero pomeriggio nello scomparto surgelati del frigorifero poteva essere certo una buona soluzione per ovviare all’afa di ieri ma c’erano sicuramente alternative migliori. Una di queste era andare a gareggiare in uno di quei freschi paesini di media montagna… e la cosa mi sembrò l’ideale per riprendermi dal lungo lavoro del mattino e dal caldo soffocante di città.

 In compagnia del compagno di squadra Paolo Proserpio ci dirigiamo a Cadarafagno di Breia (VC) , in Valsesia, dove era in programma una Gara Fidal di corsa in montagna di 10 km. L’altezza di 800m slm del paesello rende l’aria un po’ più respirabile ma c’è ugualmente alta umidità.

Alle 17.45 si parte. E’ la edizione per questo Memorial Giampiero Velatta e il favorito d’obbligo è Sergio Prolo (Atl. Valsesia) sempre in splendida forma in vista di questo appuntamento che lo ha già visto vincitore due volte. Succederà ancora lui nell’albo d’oro a Paolo Finesso che trionfò l’anno passato oppure uno dei due portacolori dell’Atletica Palzola? Chissà! Comunque per il primo km del percorso sono gli amici Stefano Velatta (Candelo) e Maurizio Schepis (Circuito Running) a fare l’andatura. Poi entra in scena Sergio Prolo, Proserpio ed io. Un anello di salita e discesa riporta, dopo 2 km, al paesino. Qui era presente una discesa scivolosa dove Prolo è andato in fuga seguito da me e Proserpio.

Poi è salita dura. Prolo davanti, Proserpio a seguire a 50m ed io ancora più dietro a 30 m dal compagno di squadra. A metà salita riprendo Proserpio che è reduce dalla vittoria alla recente Varallo-Rimella e dai due secondi posti alla Varallo-Morca e al Trail della Valsesia. Lo incito. “Dai che andiamo a riprendere Sergio“. Ma Prolo oggi ne aveva di più. Assieme ci abbiamo provato a riacciuffarlo ma era sempre là davanti 100 m e non mostrava nessun cedimento. Il tratto centrale della gara era un infinito falsopiano con un susseguirsi continuo di tratti in leggera salita a strappettini duri su sabbione  e ciottolato. Io davanti e Proserpio dietro alcuni passi. Prolo sempre là davanti a 100m.

Poi ultimi 3-4 km in discesa su una forestale ciottolosa. Nei continui tornantini perdiamo di vista Prolo. Ormai non lo prendiamo più e io e Paolo decidiamo di accontentarci correndo gli ultimi 2 km abbastanza tranquilli per poi tagliare il traguardo appaiati in seconda posizione, a 28″ da un super Sergio Prolo.

UOMINI:

Sergio Prolo (Atl. valsesia) 40’49”, 2° a pari merito Paolo Proserpio (Atl. Palzola) e Matteo Raimondi (Atl. Palzola) 41’17”, 4° Maurizio Schepis (Circuito Running) 43’36”, 5° Stefano Velatta (Candelo) 44’03”

DONNE:

Gabriella Marrari (GSA Valsesia) 48’42”, 2° Ester Scotti (Atl. Presezzo) 50’58”, 3° Sofia Canetta (Atl. Valsesia) 51’06”, 4° Monica Coppo (Amatori Sport) 53’40”, 5° Antonella Manfrinato (Cedas Lancia) 55’32”. Poi bravissima 12° l’amica Roberta Veronesi (Podistica arona)

La classifica completa la trovate sul sito dell’Atletica Valsesia. Il commento di Robertina è sul sito di Fiatocorto.

Il prossimo appuntamento con le gare sarà per giovedì prossimo con la staffetta di Cambiasca (VB) in compagnia di Rolando Piana e Alberto Gramegna impegnati tutti e due domenica ai campionati italiani di corsa in montagna a Zelbio (CO)

Foto –  in alto: podio maschile con Sergio Prolo tra Proserpio e me. In basso – in compagnia di Robertina di Fiatocorto (foto di Roberta Veronesi)

 

Ago 17
Variazioni ai calendari gare
Posted by matteoraimondi in Aggiornamenti on 08 17th, 2011| icon34 Comments »

In due settimane in cui ero in ferie sono state fatte alcune modifiche ai calendari gare delle nostre regioni. Ecco le principali:

– La Staffetta di Cambiasca (VB) viene spostata da giovedì 18 agosto a giovedì 25 agosto 2011

– La corsa di Borgomanero (NO) in programma nei calendari lunedì 22 agosto si svolgerà invece domenica 21 agosto 2011

10000m in pista del 25 agosto 2011 cambia sede. Da Guanzate (CO) a Rovellasca (CO)

– La storica Milano-Pavia in programma il 13 novembre 2011 è annullata

– La suggestiva Via Lattea Trail molto probabilmente non si disputera in questo 2011

Altro ancora e tutte le gare in programma le trovate nel CALENDARIO GARE

 

Ago 15
14 agosto 2011 – Giro del Perim
Posted by matteoraimondi in Cronaca gare on 08 15th, 2011| icon35 Comments »

Il sentierino stretto srotolato sul fianco della montagna non poteva che rendermi felice. Lo percorrevo in discesa, veloce, saltando radici e sassi, calamitato al suolo per non finire di sotto. E prima c’era stata tanta salita dura dove mi ero trovato a mio agio staccando gli altri atleti amici. Il tutto mi faceva ricordare le ferie appena passate.

Certo, le Verdi Valli Varesine non son paragonabili alle Dolomiti della Val di Fassa, ma ho goduto ugualmente di montagna. E l’amico Vittorio Ciresa con la sua società dell’Atletica 3V hanno realizzato proprio un bel percorso per la 3° edizione del Giro del Perim. Percorso leggermente modificato nel finale con discese più tecniche delle edizioni passate.

Alle 9.30 si parte da Casalzuigno (VA) ed è subito leggera salita ciottolosa (60m di dislivello in 500m) per poi proseguire in leggero falsopiano e poi discesa asfaltata fino al 3° km dove si raggiunge il punto più basso della gara. Davanti siamo già un gruppettino di 5 atleti con Andrea Basoli a fare l’andatura seguito a ruota da Beppe Bollini, dai 2 fratelli Argoub e da me. Poco dietro tutti gli altri amici tra cui Tiozzo, Marsetti, Mora, Zarantonello, Saligari, Covella, Turetta, Candela, Polloni, Mangoni.

E poi salita fu. Di quelle dure, di quelle con pendenze toste, su ciottolato, di quelle che tanto ho macinato e amato nelle 2 settimane di ferie in Val di Fassa. Vado su col mio ritmo appena dietro Basoli. Non faccio tanta fatica e allora decido di aumentare la cadenza. Basoli cede ma rimane attaccato per alcuni tratti Rachid Argoub. Poi anche l’atleta del marocco cede il passo e mi ritrovo a viaggiare in testa da solo, come piace a me, sulle rampe del sentieno verso Arcumeggia ed oltre. Fa un caldo paura ed il sudore brucia negli occhi. E si sale. Nel giro di 2,6 km si passa dai 300m di altitudine ai 750m del punto più alto. Poi svolta a sinistra ed inizia la discesa. Dapprima mulattiera sassosa, poi asfaltata ed infine nel bellissimo e suggestivo sentierino a mezza costa che se sbagli appoggio sei giù. Qui è una goduria correrci sopra, veloce, con i piedi che rullano attenti e spavaldi tra terra, rami e pietre. Salti di rami, curve su minute paraboliche, attimi sospesi in aria. E giù ancora.

Verso l’8° km la strada riprende a salire, inaspettatamente, e poi ancora giù in picchiata ma senza mai andare fuori giri. Ho un buon margine e controllo. Poi ancora un susseguirsi di salite e discese fino agli ultimi 2 km quasi completamente in discesa. E l’arrivo che mi vede tagliare il traguardo in prima posizione, tra gli amici, nel tempo di 59’51”. Dopo 1’15” ecco arrivare un Andrea Basoli in super forma.

La gara femminila ha visto la prima parte dominata dall’atleta della Cover Monica Bottinelli per poi nel tratto in discesa lasciarsi sorpassare da Lorena Strozzi (1° al traguardo), Giacometti, Mele e Grassi.

Ma ecco le classifiche (13,01 km)

UOMINI: 1° Matteo Raimondi (Atl. Palzola) 59’51”, 2° Andrea Basoli (Atl. Casorate) 1h01’05”, 3° Maurizio Mora (Runners Varese) 1h02’07”, 4° Rachid Argoub (Atl. 3V) 1h02’51”, 5° Salah Argoub (Atl. Gavirate) 1h03’55”, 6° Giuliano Marsetti (Atl. Verbano) 1h04’17”, 7° Giuseppe Bollini (D.O.L. Aquile) 1h4’42”, 8° Marco Zarantonello (Runners Valbossa) 1h05’01”, 9° Marco Saligari (Atl. 3V) 1h05’21”, 10° Vito Covella (Atl. 3V) 1h06’00”

DONNE: 1° Lorena Strozzi (Atl. Casorate) 1h19’10”, 2° Katia Giacomelli (Podismo & Cazzeggio) 1h20’47”, 3° Monica Mele (Atl. Casorate) 1h22’08”, 4° Cristina Grassi (Atl. Ghepardo) 1h23’41”, 5° Monica Bottinelli (Cover Mapei) 1h24’53”

Ecco la CLASSIFICA COMPLETA. Le foto di Arturo Barbieri sul sito di Podisti.net. Un bel commento della gara sul blog di Play Beppe.

Foto: Podio Maschile (by Arturo Barbieri)